Il Parlamento Europeo riforma il Patto di Stabilità con l'astensione dei partiti italiani

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Sessione plenaria del Parlamento europeo (Foto Alexis HAULOT - Copyright: © Unione Europea 2024 - Fonte: EP)Sessione plenaria del Parlamento europeo (Foto Alexis HAULOT - Copyright: © Unione Europea 2024 - Fonte: EP)

Bilanci più flessibili e investimenti sostenibili, come negoziato e concordato dal governo italiano, sconfessato nel voto con l'astensione degli stessi partiti di maggioranza, oltre a quelli di opposizione.

I deputati europei hanno votato per l'approvazione delle nuove regole del bilancio, dando vita a un quadro rinnovato per il Patto di Stabilità e Crescita. Queste disposizioni, mirate a sostenere gli investimenti, promuovere la coesione sociale e rafforzare l'impegno nazionale nei confronti dei piani, segnano un passo significativo verso una gestione finanziaria più adattabile e responsabile.

Le norme aggiornate impongono una riduzione minima del disavanzo medio e del debito, mentre offrono maggiore flessibilità per l'adeguamento dei piani nazionali. Questi piani delineano le spese, le riforme e gli investimenti da realizzare entro settembre 2024, evidenziando un impegno concreto verso una gestione finanziaria più efficiente e trasparente.

La riforma mira a rendere le norme di bilancio dell'UE più chiare e favorevoli agli investimenti, riflettendo le esigenze specifiche di ciascun paese. Le regole, concordate in via preliminare tra il Parlamento europeo e i rappresentanti degli Stati membri, sono composte da tre atti legislativi distinti.

Focus sugli Investimenti. I deputati hanno rafforzato le norme per sostenere gli investimenti essenziali, rendendo più difficile per la Commissione europea avviare procedure per disavanzi eccessivi in presenza di investimenti strategici in corso. Inoltre, tutte le spese nazionali per il cofinanziamento di programmi dell'UE saranno escluse dai calcoli di spesa governativa, incentivando ulteriormente gli investimenti.

Garanzie di Riduzione del Disavanzo e del Debito. I paesi con un debito superiore al 90% del PIL saranno tenuti a ridurlo in media dell'1% all'anno, mentre quelli con un disavanzo superiore al 3% del PIL dovranno ridurlo durante periodi di crescita per raggiungere l'1,5%. Ciò garantirà una maggiore sostenibilità finanziaria e una gestione responsabile delle risorse pubbliche.

Più Spazio di Manovra. Le nuove norme prevedono disposizioni per concedere ai paesi più tempo per raggiungere gli obiettivi dei loro piani nazionali, offrendo una maggiore flessibilità in situazioni eccezionali. Questo permetterà un adattamento più mirato alle specifiche esigenze di ciascun paese.

Miglioramento del Dialogo e della Responsabilità. I paesi con disavanzi o debiti eccessivi avranno la possibilità di discutere con la Commissione europea prima della definizione delle linee guida di spesa, mentre sarà possibile richiedere la revisione di un piano nazionale in caso di circostanze oggettive che ne impediscono l'attuazione.

Queste nuove regole saranno supportate dal consolidamento del ruolo delle istituzioni di bilancio nazionali indipendenti, che contribuiranno a garantire un monitoraggio efficace delle politiche di bilancio nazionali.

In sintesi, la riforma del Patto di Stabilità rappresenta un passo significativo verso una gestione finanziaria più flessibile e responsabile nell'UE così come da tanti invocata. Stupisce quindi la sconfessione ottenuta dal voto, con l'astensione dei partiti italiani della maggioranza - che tali norme avevano già concordato inneggiando ad una vittoria - oltre che dai partiti di opposizione.

Il commissario Gentiloni ha chiosato con una battuta sarcastica: "Siamo riusciti a mettere d'accordo maggioranza e opposizione"!



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