Prestiti cambializzati: cosa sono e come funzionano?

11:26:6 8600 stampa questo articolo
PrestitiPrestiti

I prestiti cambializzati permettono anche ai cattivi pagatori di ottenere un finanziamento. Attenzione però ai rischi del pagamento tramite cambiali…
I prestiti cambializzati sono dei finanziamenti particolari che presentano il grande vantaggio di poter essere concessi anche a soggetti che in passato hanno avuto problemi con il rimborso di debiti precedenti. Come ormai dovresti sapere, però, non è tutto oro quello che luccica. In quanto prestiti per cattivi pagatori, i finanziamenti cambializzati presentano anche un enorme svantaggio: in caso di mancato pagamento di una sola rata, la banca è autorizzata a pignorare i tuoi beni per un pari importo senza nemmeno bisogno di rivolgersi prima al Tribunale.

Quando un prestito si dice cambializzato?
Rispetto ai finanziamenti tradizionali, i prestiti cambializzati prevedono il pagamento delle singole rate mensili tramite cambiali. Una cambiale è un titolo esecutivo, cosa che rappresenta una garanzia per la banca e che spiega dunque il perché ottenere un prestito cambializzato sia così semplice. Ma cosa significa che la cambiale è un titolo esecutivo? Significa che in caso di mancato pagamento di una singola rata, e quindi di una singola cambiale, la banca è autorizzata a dare il via all’azione di protesto per riscuotere il credito senza bisogno di passare prima dal Tribunale per ottenere una sentenza di condanna o un decreto ingiuntivo nei tuoi confronti. In parole povere, la banca è autorizzata a pignorare i tuoi beni per un importo pari a quello della rata non saldata nei tempi giusti. Senza bisogno di un decreto ingiuntivo, la banca ti darà solamente 10 giorni di tempo per regolarizzare la tua posizione creditizia, dopodiché procederà al pignoramento.

Condizioni economiche dei prestiti cambializzati
I prestiti cambializzati sono finanziamenti non finalizzati, cosa che comporta tassi di interesse leggermente più elevati analogamente a quanto succede per i prestiti personali tradizionali. Gli importi richiedibili con questo tipo di finanziamento generalmente oscillano tra i 2.500 e i 60.000 euro, da rimborsare in un periodo compreso tra 1 e 10 anni. Per quanto riguarda l’età, puoi richiedere un prestito cambializzato solo se hai meno di 70 anni e, ovviamente, se sei maggiorenne. Il tasso di interesse è fisso per tutta la durata del prestito e ad esso vanno aggiunti i costi necessari per la pratica di istruttoria, per l’acquisto delle cambiali e per la registrazione dei contratti. Una volta presentata la richiesta, la banca o la finanziaria ha tempo 8 giorni per darti una risposta.

Tutti i vantaggi dei prestiti cambializzati
Come abbiamo appena detto, i prestiti cambializzati sono rischiosi, specie se non sei convinto di poter restituire il debito senza troppe difficoltà. Tuttavia non si può negare che presentino anche diversi vantaggi, soprattutto in termini di flessibilità nell’accesso al credito. La cambiale rappresenta infatti una garanzia estremamente efficace per la banca, che quindi tende a concedere questi prestiti anche a chi non ha una storia creditizia perfetta alle spalle.

Vediamo quindi nel dettaglio quali sono i vantaggi dei prestiti cambializzati:

  • Basta una sola firma per richiedere un prestito cambializzato, quindi non occorre trovare una persona che faccia da garante del finanziamento se hai un reddito continuativo
  • Puoi estinguere il prestito cambializzato anticipatamente rispetto alla scadenza e in qualsiasi momento senza dover pagare alcuna penale.
  • Puoi ottenere un prestito cambializzato anche se sei stato segnalato alle banche dati come cattivo pagatore o se sei un soggetto protestato. La cambiale è infatti garanzia sufficiente per la banca.

Chi può richiedere un prestito cambializzato?
Puoi richiedere i prestiti cambializzati se sei un lavoratore dipendente o autonomo, ma anche se sei disoccupato. In questo caso, tuttavia, dovrai per forza avere un garante disposto a mettere la sua firma accanto alla tua e a farsi carico del rimborso del prestito nel caso in cui tu non ne fossi più in grado. Stessa cosa se sei un lavoratore a termine o con contratto di lavoro atipico. 



Articolo di Guide al Risparmio / Commenti