Processo per maltrattamenti in famiglia, l'associazione Exit strategy esclusa dalla parte civile

7:30:35 3137 stampa questo articolo

Si è tenuto ieri, presso il Tribunale di Benevento, il processo penale relativo a maltrattamenti in famiglia perpetrati dall’ex marito ai danni di una donna e dei suoi figli. Non ammessa come parte civile l'associazione di promozione sociale Exit Strategy.

Nella fase dell’udienza preliminare l’associazione Exit Strategy, difesa dall’avv. Gaetano Morone, aveva chiesto e ottenuto da parte del GUP Flavio Cusani la sua costituzione come parte civile del processo. Alla prima udienza dibattimentale, ieri 10 aprile, il giudice Sergio Pezza ha ritenuto di escludere l’associazione Exit Strategy dal processo.

Per il legale dell'associazione tale decisione sarebbe stata motivata dal magistrato facendo riferimento ad una interpretazione restrittiva della norma, avverso ad un consolidato orientamento sia dei Tribunali di merito che della Corte di Cassazione favorevoli alla costituzione di parte civile di associazioni non riconosciute che operino costantemente in maniera concreta e continuativa sul territorio di riferimento.

L'associazione si era costituita parte civile in quanto la vittima da anni è seguita dallo sportello di ascolto promosso e gestito dall’associazione di promozione sociale Exit Strategy. Associazione attiva sul territorio di Benevento e provincia dal 2013 a difesa delle donne vittime di violenza e contro ogni discriminazione di genere. 

"Continueremo a coltivare le nostre battaglie, a seguire le nostre donne e soprattutto a cercare di cambiare, seppur lentamente, la nostra cultura, il nostro sistema. L’associazione è un luogo di interessi collettivi, è lo spazio per riflettere e promuovere il dibattito pubblico" dichiara in una nota l'associazione.



Articolo di Cronaca Giudiziaria / Commenti