La fattura elettronica e il regime dei minimi

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Il Documento Programmatico di Bilancio ha nuovamente introdotto regime dei minimi. Nonostante questo regime conservi ancora alcune caratteristiche del vecchio regime dei minimi, introduce interessanti novità. Tra le novità più importanti spicca sicuramente il sistema di premialità correlato alla fattura elettronica per il regime dei minimi.

Cos’è il regime dei minimi

Il regime dei minimi, è un regime fiscale “agevolato” relativo alle partite IVA individuali. In sostanza, il regime dei minimi riguarda gli operatori economici di ridotte dimensioni a cui vengono riconosciute determinate agevolazioni in termini di contributi e tasse. Tale regime quindi può essere scelto solo da chi esercita un’attività in proprio, ovvero l’imprenditore o il libero professionista.

Attualmente nel tessuto giuridico sono presenti due regimi fiscali con agevolazioni: il regime forfettario introdotto nel 2015 e il regime dei minimi introdotto prima del 2015. Il regime forfettario si basa su una imposizione fiscale proporzionale con un’unica aliquota imponibile sul reddito. Con tale regime (appunto definito agevolato) viene imposto un’aliquota fissa pari al 15%. Salvo che il reddito annuo non sia superiore ad euro 65 mila. Inoltre chi ricade in questo regime fiscale, ha diritto a pagare un’aliquota pari al 5% per i primi 5 anni e del 15% per gli anni successivi al quinto.

Regime dei minimi e la fattura elettronica

Anche nell’alveo del regime dei minimi 2020 è stato introdotto l’obbligo di dover emettere la fatturazione elettronica, almeno in determinati casi. Il requisito necessario e sufficiente per richiedere la fattura elettronica a chi può vantare il regime dei minimi è che questi abbia superato il reddito annuo di 30 mila euro. Lo Stato però, per promuovere l’utilizzo di tale modalità di fatturazione, ha previsto alcuni incentivi concernenti la fattura elettronica per regime dei minimi. Infatti, se si possiede un fatturato annuo completamente fatturato mediante fattura elettronica è possibile ottenere un termine di decadenza degli accertamenti più breve rispetto a quello standard (quattro anni anziché cinque).

La fatturazione elettronica, oltre ad essere totalmente gratuita, garantisce molteplici vantaggi a chi la utilizza. I software di fatturazione infatti permettono di semplificare notevolmente l’archiviazione nonché la redazione delle fatture emesse. È possibile inoltre effettuare un monitoraggio costante dell’andamento delle fatture emesse senza dover assumere forza lavoro per poterlo fare. Il monitoraggio infatti avviene in modo automatico, è il software che mediante complessi algoritmi riesce ad operare in completa autonomia senza il supporto dell’uomo.

Gli obblighi fiscali del regime dei minimi 2020

Il regime dei minimi 2020 offre interessanti semplificazioni fiscali (specie ai fini IVA) a coloro che aderiscono a tale regime agevolato. Essi infatti innanzitutto non devono addebitare l’IVA in fattura e non devono procedere alla detrazione della stessa sugli acquisti posti in essere. Un'altra agevolazione rilevante è l’esonero della liquidazione e del versamento dell’imposta. Per quanto concerne gli obblighi fiscali di questo regime fiscale agevolato, gli appartenenti a tale regime devono adempiere a determinati obblighi, ovvero memorizzare e procedere alla certificazione dei corrispettivi, numerare e successivamente conservare tutte le fatture d’acquisto, integrare le fatture dove si è debitori di imposta ed effettuare il versamento entro e non oltre il sedicesimo giorno del mese successivo a quello in cui sono avvenute le operazioni. 



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