S. Lorenzello. Incontro sui 1150 anni della fondazione

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Secondo la leggenda nel 864d.C.il profugo telesino Filippo Lavorgna e la giovane Rosita, in fuga sul Monterbano, fondarono San Lorenzello, storia che è stata raccontata alla cerimonia di presentazione del 1150° anniversario della fondazione della cittadina telesina, ospitata nei locali di Palazzo Massone, sede dell’Ente Culturale ‘N. Vigliotti’. La leggenda, narrata dal presidente dell’Ente, Alfonso Guarino, ha ridestato quel sentimento di attaccamento alla propria terra. Filo conduttore dell’incontro, in linea con le direttive del P.S.R. Campania 2007 – 2013 GalTiterno – Misura 313 – è la valorizzazione delle risorse ambientali e culturali di San Lorenzello attraverso l’attività di promozione turistico-culturale, l’analisi dell’offerta in grado d’interconnettere l’insieme delle risorse presenti sul territorio laurentino, al fine di intercettare flussi di visitatori ed alla creazione di ricchezza a beneficio dell’intero comprensorio titernino. Il primo documento ufficiale su S. Lorenzello risale al 1851, quando Guglielmo Sanframondo divenne Conte di Cerreto e dei casali limitrofi. “Riscoprire le origini - ha affermato Alessandro Masella direttore della sezione Letteratura – Storia - Tradizioni popolari dell’Ente Culturale - la nostra identità, attraverso la Cultura, crea il futuro. In un momento storico difficile come quello attuale, è necessario rilanciare la comunità con opportunità di lavoro e soprattutto speranze ai giovani, con nuove istanze socio – culturali e scientifiche”.
Per la dirigente dell’ITC ‘A. Mazzarella’, Angela Maria Pelosi, la conoscenza che deve rappresentare un punto di partenza, dal quale iniziare a riscoprire la propria identità, ciò che siamo, i valori che ci hanno reso grandi per poi paradigmarli all’esterno, una sfida quotidiana dalla quale proiettarsi per potersi rapportare in una dimensione universale. Dalla valle del Titerno, alla valle telesina, al territorio sannita, campano, italiano, europeo, a villaggio globale. Per questo, gli studenti dell’istituto comprensivo ‘Mazzarella’, saranno coinvolti in una serie di iniziative già a partire da gennaio con video sui personaggi illustri, a seguire a marzo, una mostra storico-fotografica sul fenomeno del brigantaggio; ad aprile, poi, sarà rappresentata la rievocazione drammaturgica della leggenda di Filippo Lavorgna preceduta da un canto in dialetto laurentino su impegno dei bambini dell’infanzia.
Orgoglio nelle parole della fascia tricolore di Telese, per la radice telesina del fondatore di San Lorenzello, Filippo Lavorgna che ha posto l’accento sulla collaborazione necessaria tra gli Enti locali per fare rete, alla luce anche dei reperti archeologici che insistono sul territorio e di ulteriori importanti rinvenimenti, testimonianze dell’antica città di Telesia, nell’ottica di una vision globale finalizzata ad un’unica progettualità, un impegno congiunto per individuare la strada maestra da percorrere per promuovere il territorio e creare lavoro.
Anche il sindaco di San Salvatore Telesino, Fabio Romano, ha ricordato quanto sia stato valoroso il popolo sannita, “dal quale dobbiamo ripartire, per meglio comprendere e reinterpretare il nostro ‘ieri’ per costruire il nostro domani. Siamo tutti figli di una stessa madre Terra – ha dichiarato Romano - la storia e la leggenda s’intrecciano, abbiamo le stesse origini possiamo lavorare in sinergia perché siamo tutti delle piccole perle che hanno un valore singolo ed unitario, ma che possono diventare un’unica collana e creare un gioiello di pregio’.
“E’ bello pensare che un paese sia nato da un bacio, a testimonianza di quanto il sentimento dell’amore animi l’Universo“ – ha esordito il Prefetto di Benevento, Paola Galeone a margine del dibattito. “Celebrare le origini attraverso l’unione dei Comuni significa non solo ‘fare vetrina‘ ma consorziarsi con la presenza del Governo sul territorio, vicino ai cittadini, semplificando la burocrazia, rispettando la garanzia della legalità, in un’azione sinergica che esuli dalla retorica ma si realizzi con operazioni concrete che partano dalla scuola, primo banco per il futuro, dalla famiglia, dalle Istituzioni per sentire già da piccoli, il territorio”.
Gli eventi collegati all’anniversario includeranno sia le istituzioni che i cittadini per costruire un percorso. Nello specifico, le iniziative riguarderanno un incontro che vedrà come testimonial Giovanni Bachelet; il Gran concerto in onore dei 1150anni dei Laurentini e rassegne teatrali, un workshop mirato all’approfondimento delle tradizioni storiche, dal dialetto ai personaggi illustri, un laboratorio di musica popolare laurentina, la cerimonia di intitolazione della piazza al fondatore Filippo con una cartolina celebrativa ed uno speciale annullo filatelico, infine, uno studio sul fenomeno del brigantaggio, i suoi protagonisti e la loro rappresentazione nel Cinema, in collaborazione con il Ministero dei Beni Culturali. Al termine, è stato presentato il logo ufficiale delle iniziative celebrative del millenario anniversario che rappresenta i leggendari fondatori, Filippo e Rosita, riuniti sotto l’auspicio di una stella con la speranza di formare una casa e le linee all’interno dei loro corpi, formati da una costellazione, rappresentano la leggenda, il mito, la nascita del paese di S. Lorenzello.



Articolo di Valle Telesina / Commenti