NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Questa settimana l’America ha assistito a qualcosa che fino a pochi anni fa sarebbe stato impensabile: il crollo pubblico della credibilità del suo stesso sistema di giustizia. E il simbolo di questo crollo ha un nome preciso: Pam Bondi. Davanti al Congresso, nella sua audizione sugli Epstein files, il procuratore generale degli Stati Uniti non ha difeso la giustizia. Ha difeso il presidente. Per ore ha attaccato i parlamentari, evitato le domande cruciali e soprattutto ha ignorato le vittime. Undici sopravvissute agli abusi di Jeffrey Epstein erano sedute nella sala. Donne che da minorenni sono state sfruttate, trafficate, abusate. Quando a Bondi è stato chiesto di voltarsi verso di loro e chiedere scusa per anni di ritardi, opacità ed errori del Dipartimento di Giustizia, si è rifiutata. Non si è girata. Quell’immagine resterà. È la fotografia politica di questo momento.
sat/gtr
(video di Stefano Vaccara)