Armi, droga e soldi rinvenuti in una villa. Condannato a 4 anni e 6 mesi Arturo Sparandeo

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Nell'udienza di oggi la decisione del giudice su Sparandeo. La condanna è arrivata con il giudizio abbreviato e condannato il 50enne a 4 anni e 6 mesi. Il pubblico ministero aveva chiesto 12 anni.

Fece molto clamore a Benevento l’esito della perquisizione, avvenuta nell’aprile del 2016 in una villa del capoluogo, nella quale furono rinvenuti ben 210 mila euro in contanti, insieme a 650 grammi di cocaina, due pistole ed una pericolosa bomba carta. Gli inquirenti individuarono quale responsabile Arturo Sparandeo classe 67, che finì poi in carcere mentre ora si trova ai domiciliari. A carico di Sparandeo, che dopo l’arresto si avvalse della facoltà di non rispondere, vi erano intercettazioni telefoniche e servizi di osservazione controllo e pedinamento, attività investigative poi sfociate nella perquisizione dei Carabinieri.

Oggi, l’udienza preliminare svoltasi innanzi al giudice Loredana Camerlengo – la difesa dell’imputato era rappresentata dagli avvocati Dario Vannetiello ed Antonio Leone – con Sparandeo che ha confessato tutti i delitti a lui contestati con la speranza di ricevere un mite trattamento sanzionatorio.

Ciò nonostante l’Ufficio del Pubblico Ministero, all’esito di una approfondita requisitoria , accompagnata anche da una memoria scritta, ha chiesto per Sparandeo ben 12 anni di reclusione, anche alla luce della esistenza di una pesante aggravante: quella di aver alterato la cocaina con il levamisolo in modo da accentuare il potere drogante e la potenzialità lesiva .

La condanna per Sparandeo è poi arrivata ma non il giudice non ha accettato la proposta del pm Tillo: 4anni e 6 mesi di reclusione più ventimila mila euro di multa. Dopo la lettura della sentenza Sparandeo, è ritornato presso la sua abitazione dove continuerà ad essere sottoposto al regime degli arresti domiciliari.



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