Liminaria 2018: la quinta edizione approda a Guardia Sanframondi

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In occasione del suo quinto anno di attività, Liminaria sconfinerà dal suo perimetro geografico originario, approdando in quattro aree differenti.

Giunge quest’anno alla sua quinta edizione Liminaria, progetto di rivalorizzazione delle aree rurali, attraverso le arti sonore ed i linguaggi delle nuove tecnologie di comunicazione, in interazione con le comunità locali, le scuole, le associazioni.

Nato nel territorio del Fortore beneventano, il progetto ha attraversato nel corso delle edizioni precedenti i comuni di San Marco dei Cavoti, Molinara, Baselice, Ginestra degli Schiavoni, Montefalcone di Valfortore. In occasione del suo quinto anno di attività, Liminaria sconfinerà dal suo perimetro geografico originario, approdando in quattro aree differenti: dopo l’inaugurazione di fine giugno a Riccia, in Molise, il progetto tocca in sequenza a luglio Guardia Sanframondi, a fine agosto Sapri, in Cilento e a fine ottobre Palermo, dove sarà evento collaterale della biennale Manifesta 12, lavorando nelle aree suburbane di Brancaccio e Ciaculli.

La sessione sannita del progetto, che si sta svolgendo in questi giorni a Guardia Sanframondi, inaugurata il 16 luglio e che si concluderà domenica prossima, prevede una residenza con la partecipazione di sei artisti sonori internazionali: Alyssa Moxley (USA/Grecia), Budhaditya Chattopadhyay (India), Nicola Di Croce (Italia), Julian Henriques (Giamaica/USA), Salomé Voegelin (UK/Svizzera), Sarah Waring (UK). Durante i giorni trascorsi nel suggestivo centro della Valle del Titerno, i sei artisti stanno indagando paesaggi, storie, voci e suoni del luogo, interagendo con la comunità locale in vista della realizzazione di sei lavori sonori: performance, installazioni, narrazioni audio.

La presentazione dei risultati della residenza si terrà domenica 22 luglio, a partire dalle ore 17:00, nel corso di un lungo pomeriggio e di una serata interamente dedicati al progetto, che si snoderanno nelle due magnifiche location della Chiesa dell’Ave Gratia Plena e della Terrazza di Palazzo Marotta.

“Abbiamo pensato di dedicare l’edizione di quest’anno al tema delle transizioni" - spiegano Leandro Pisano e Beatrice Ferrara, curatori del progetto - "alimentando una serie di riflessioni sul Mediterraneo come spazio poroso e sulla possibilità di un pensiero critico del Sud: europeo, americano, globale. Come sempre, lavoreremo con le comunità, ma anche con una serie di associazioni e gruppi di ricerca locali, come Doxa - Circolo ARCI e OutsideTheBox".

Tra le istituzioni che supportano il progetto, ci sono il Comune di Guardia Sanframondi e l’Università degli Studi di Urbino, ma anche due prestigiosi dipartimenti accademici londinesi: la Topology Research Unit, Department of Media and Communication di Goldsmiths ed il CRISAP – Creative Research Into Sound Arts Practices della University of the Arts – London.

“Si tratta di un evento culturale di grande spessore per tutta la comunità guardiese” – precisa Elena Sanzari, assessore alla cultura del Comune di Guardia Sanframondi – “che vede il coinvolgimento di tanti artisti internazionali impegnati nella valorizzazione del territorio, attraverso un approccio innovativo che riteniamo possa generare valore aggiunto per la nostra cittadina”.



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