A S. Agata la mostra 'Kerres' di Mario Ciaramella sulla lotta uomo - natura

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L’eterno rapporto tra l’uomo e la Natura ed il ruolo secondario dell’umanità che non potrà mai avere il controllo assoluto ma essere solo un umile partecipante. Questo il senso dell’allestimento, in corso a S. Agata de’ Goti fino al 10 gennaio prossimo, di ‘Kerres – La terra dei fuochi buoni’ dell’artista Mario Ciaramella. Cinque le location scelte, ognuna con un senso proprio: ‘Pelle’ nella Chiesa di San Menna, ‘Spinoso’ nella Chiesa delle Anime del Purgatorio, ‘L'uomo nuvola’ nella Chiesa del Carmine, ‘Naturale’ nella Chiesa di Montevergine e ‘Kerres’ nel Giardino di Palazzo Mosera. La mostra, che rientra nel cartellone di eventi natalizi del Comune di S. Agata, è stata organizzata grazie al supporto anche dell’Archeoclub locale e della Diocesi di S. Agata.
La base da cui parte il tutto è Kerres, la dea simbolo della fertilità e dell’abbondanza che l’artista ha rappresentato attraverso i semi. L’acqua, l’aria, la terra ed il fuoco raccontano la superficie della terra e la sua profondità che si amalgamano con le preesistenze architettoniche di S. Agata. Usa il marmo, la terracotta, la ceramica e il vetroresina per rappresentare la continua insistenza dell’uomo nel voler dominare le forze della natura. Ed è proprio con gli elementi naturali (acqua, fuoco, notte) che l’uomo intimorito si ferma davanti alla Natura.
La cartella d’arte ‘Kerres’ prende spunto da una serie di disegni preparatori che Ciaramella preparò per le istallazioni della quinta edizione di ‘Tra le Antiche Mura’ del 1998, manifestazione organizzata dall’Archeoclub locale. Il tema dell’allestimento, pur pensato oltre 15 anni fa, risulta estremamente attuale e profetico, se inteso come denuncia alla ‘Terra dei Fuochi’ ed ai ritrovamenti di rifiuti tossici anche a S. Agata. “Abbiamo deciso di muovere una protesta attraverso l’arte. Dopo le denunce e le dichiarazioni alla stampa – ha commentato Michele Biscardi dell’Archeoclub – vogliamo provare a denunciare gli interramenti nocivi anche nelle nostre terre attraverso un allestimento, chiedendo alla Natura una seconda possibilità”. Ancora, Biscardi ha sottolineato come l’allestimento vuole fare da apripista per organizzare nuovamente la manifestazione ‘’Tra le Antiche Mura’ a cui si sta lavorando per riproporla nel 2015.
“Mi premi ringraziare l’Archeoclub di S. Agata, il Comune che rappresento e la Curia per aver permesso la realizzazione di un allestimento come quello che sarà visitabile a S. Agata fino al 10 gennaio – ha commentato Giannetta Fusco, delegata alla Cultura ed al Centro Storico – oltre che al maestro Ciaramella che ha voluto donare la sua arte al paese caudino che spesso è stato per lui fonte di ispirazione”.

Nella Melenzio



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