Ibidem Project. Presentato il nuovo corso di fotografia per diversamente abili

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Ibidem Project. Presentato il nuovo corso di fotografia per diversamente abiliIbidem Project. Presentato il nuovo corso di fotografia per diversamente abili

Presentata la seconda edizione di “IBIDEM PROJECT”, corso di fotografia per persone diversamente abili. L'iniziativa è stata presentata ieri nel corso di una conferenza stampa presso la “Sala P. Pio” del Convento dei Cappuccini Sacro Cuore di Benevento.

Nasce per impulso del fotografo per passione Antonio Volpone questo progetto attento ai diversamente abili, che porta già nel nome il segno dell'intento di fondo. "IBIDEM - spiega Volpone "significa 'nello stesso luogo', ho utilizzato questo titolo perché credo che si può fare arte anche nello stesso luogo in cui si vive e quindi anche benificenza e stare vicino alle persone che hanno bisogno in cui si vive...senza fare chilometri e chilometri...o mandare soldi lontano senza sapere che fine fanno, io e miei amici fotografi doniamo la nostra esperienza e la condividiamo con persone che ci fanno vedere con occhi diversi".

"Ho legato la mia fotografia" - continua Volpone - "al progetto IBIDEM corso di fotografia per le persone diversamente abili, perché la mia fotografia è "disabile" nasce da un errore fotografico mosso sfocato..è un errore..come lo è la disabilita ..un errore della natura".

Maria Luisa Fusco, dirigente dell’Istituto Federico Torre, ha rimarcato quanto sia significativo il coinvolgimento di alunni diversamente abili in attività extrascolastiche nonché la sensibilizzazione della comunità a temi delicati quali la gestione della disabilità.

Massimo Di Rubbo, rappresentante Associazione Futuro Down, portando la sua esperienza di genitore, ha sottolineato l’importanza di attività come questa, utili, allo stesso tempo a coinvolgere persone diversamente in percorsi diversi dal solito ma anche a dare supporto alle famiglie. Di Rubbo ha inoltre ricordato che sebbene molte siano ancora le barriere architettoniche, attività come il Corso di fotografia servono a eliminare quelle barriere mentali che scoraggiano sia i disabili che coloro che li assistono.

Maria Scarinzi, rappresentante della Cooperativa IDEAS, ha sottolineato l’importanza dell’incontro della fotografia con l’antropologia e di come questo corso sia un’opportunità per far conoscere il territorio e soprattutto rendere immortali dei Beni Immateriali strizzando l’occhio non solo alla storia della fotografia ma all’importanza della fotografia di ricerca e al reportage fotografico.

"Le mie foto" - sottolinea ancora Volpone - "non rispondono ai canoni classici della  fotografia, mi piace dare un’opportunità a quello che gli altri considerano un errore fotografico, per me la fotografia è un dialogo con il territorio è quel  tassello utile a riscattare tante realtà troppo spesso abbandonate a se stesse. L’attivazione di un dialogo con la luce è necessario per permettere a persone diversamente abili di uscire dall’ombra e far conoscere le proprie capacità, i propri punti di vista”.

Alla conferenza ha portato il suo saluto anche Giampiero Canelli, parroco del Convento dei Cappuccini Sacro Cuore di Benevento presso il quale saranno realizzate le lezioni del corso che si compone di otto lezioni teorico/pratiche e quattro uscite sul territorio. Alla cattedra si alterneranno i docenti Mario De Tommasi, Franco Giannino, Generoso Marra, Diego Orlacchio, Pasquale Palmieri, Biagio Prisco, Michele Stanzione, Mario Taddeo, Antonio Volpone e Nicola Zotti. A chiusura corso è prevista una mostra e una pubblicazione oltre ad alcuni seminari di approfondimento. 



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