E' meglio un leasing o un mutuo per acquistare casa?

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Consideriamo vantaggi e svantaggi dei due principali metodi per acquistare casa: il leasing immobiliare e il mutuo.

In tempi come questi di crisi economica, per acquistare beni immobili la richiesta di credito è di gran lunga lo strumento più utilizzato. Soprattutto per quanto riguarda i giovani, avere la possibilità di pagare tutto e subito è altamente improbabile e quindi ci si rivolge alle varie forme di finanziamento per un aiuto. Le due tecniche di credito più richieste sono il mutuo e il leasing immobiliare che, a seconda della caratteristiche, potrebbero farci risparmiare un po’ di soldi nell’acquisto della nostra casa o del nostro ufficio. Attenzione: sia il leasing immobiliare che il mutuo presentano vantaggi e svantaggi e quindi uno non è più conveniente dell’altro a priori. Vi consigliamo di appoggiarvi a un comparatore online, come SuperMoney, per mettere i mutui migliori a confronto e poi capire se questo sia meglio di un leasing oppure no.

Vantaggi e svantaggi del mutuo
In campo immobiliare, lo strumento creditizio più tradizionale e più utilizzato per acquistare un immobile è sicuramente il mutuo. Se pensiamo che esisteva già ai tempi degli antichi romani, prima di Cristo, possiamo capire quanto faccia parte della nostra storia e del nostro modo di vivere. Ciononostante, non è detto che sia lo strumento migliore per le tue esigenze. Andiamo quindi a vederne i vantaggi e gli svantaggi in confronto al leasing.

I vantaggi del mutuo sono essenzialmente due, ma non per questo poco importanti:

  • chi accende un mutuo è fin dall’inizio proprietario dell’immobile. Di conseguena, può utilizzarlo come gli pare: può ipotecarlo, può metterlo in affitto, può ristrutturarlo etc.;
  • chi accende un mutuo potrebbe pagare meno di chi ha scelto il leasing. Nonostante i mutui abbiano la reputazione di essere quasi una fregatura, alla fine dei conti potrebbero anche risultare più economici del leasing immobiliare. I motivi possono essere due: l’assenza del canone di riscatto a fine contratto (tipica del leasing) e il metodo di rimborso a tasso variabile che potrebbe portare a un certo risparmio.

Ovviamente, lo strumento del mutuo ha degli svantaggi, anche conseguenti ai suoi vantaggi:

  • essere proprietari dell’immobile fin dall’inizio comporta anche alcune responsabilità, soprattutto il doverci pagare le tasse;
  • se è vero che si potrebbe pagare meno rispetto a un leasing, è vero anche il contrario, per lo stesso identico motivo. In caso di tasso variabile l’importo della rata può sì scendere, ma può anche salire vertiginosamente.

In più, il mutuo è uno strumento più complesso del leasing, che comporta più burocrazia e regole, dietro le quali certe banche e istituti possono nascondere vere e proprie fregature. Spesso, il fenomeno dell’usura bancaria è possibile proprio perchè punta sull’ignoranza del consumatore che, giustamente, si blocca davanti a concetti molto contorti e complicati.

Il novellino del mercato italiano: il leasing immobiliare
Utilizzare lo strumento del leasing per acquistare un immobile è una novità nel panorama del mercato italiano. Fino a poco fa, infatti, non era previsto dalla legge ma, per rilanciare il mercato immobiliare, hanno risolto questo problema. Ma di cosa si tratta? Essenzialmente il leasing immobiliare è una sorta di affitto, quindi la possibilità di usufruire dell’immobile dietro pagamente di un canone, al termine del quale è possibile acquistarlo versando una cifra precedentemente concordata: il cosiddetto canone di riscatto.

Andiamo a vedere quali sono i vantaggi del leasing immobiliare rispetto a un mutuo, soprattutto se a utilizzarlo è un azienda:

  • in linea di massima, al contratto di leasing può seguire l’acquisto del bene a costo zero. Questo accade quando la somma dei canoni periodici copre già il 100% del costo del bene medesimo, rendendo l’operazione una sorta di acquisto a rate;
  • un bene in leasing, non essendo considerato di vostra proprietà,non può essere né sequestrato né pignorato;
  • il bene sottoposto a leasing non è iscritto in bilancio, essendo di proprietà di terzi;
  • l’utilizzatore non è chiamato a pagare per l’intero l’Iva sul bene. Piuttosto, è obbligato a pagare l’Iva sui canoni periodici (e sul riscatto, nell’eventualità che si verifichi);
  • i canoni periodici sono sottoposti a deducibilità totale, ossia al 100% (ma solo se il bene è strumentale, ossia è inserito all’interno del processo produttivo dell’impresa).

Ovviamente non è tutto rose e fiori e anche il leasing immobiliare presenta degli svantaggi:

  • l’immobile in questione è un bene in locazione e non di vostra proprietà, di conseguenza non può essere venduto nè ceduto a nessuno e in nessuna maniera;
  • se il canone di riscatto è sicuramente inferiore al valore di mercato dell’immobile, non è detto che il canone mensile sia inferiore alle rate di un mutuo o a un semplice affitto.

Insomma, come si diceva sopra, entrambi gli strumenti possono essere validi oppure no. Dipende tutto dalle nostre esigenze.



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