E' scomparso Ugo Gregoretti, il regista profondamente legato al Sannio

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Ugo Gregoretti, direttore artistico del Premio Landolfo d'Oro di PontelandolfoUgo Gregoretti, direttore artistico del Premio Landolfo d'Oro di Pontelandolfo

Con Gregoretti scompare un mito della cultura. Dalla Rai degli esordi alla Benevento Città Spettacolo degli anni '80, quindi al Premio Landolfo d'Oro di Pontelandolfo, l'artista era profondamente legato al Sannio.

Si è spento oggi nella sua casa di Roma all’età di 88 anni. Una personalità artistica poliedrica, quella di Gregoretti - regista, autore televisivo, attore, giornalista e drammaturgo; ha diretto la Rassegna Benevento Città-Spettacolo dal al 1980 al 1989; dal 1985 al 1989 il Teatro Stabile di Torino. Si è misurato anche come regista lirico, mettendo in scena tra l'altro una memorabile edizione de L'italiana in Algeri (1976), mentre nel 1998 ha messo in scena Purgatorio 98, una versione rivisitata del Purgatorio di Dante, contenente elementi di contaminazione come l'uso del dialetto napoletano. Nel 2006 ha pubblicato la sua autobiografia Finale aperto, riedita nel 2012 con il titolo La storia sono io (con finale aperto).

Nel 2009 ha ricevuto il Premio giornalistico televisivo Ilaria Alpi, quale "giornalista, autore teatrale e televisivo, regista, attore, sempre uomo d'alto impegno intellettuale e civile" e nel 2010 il Nastro d'argento alla carriera, mentre nel 2016 viene insignito del titolo di socio onorario del Rotary Club di Benevento.

Gregoretti aveva donato, nel 2014, il proprio archivio privato al Comune di Pontelandolfo, custodito all'interno di Palazzo Rinaldi, di proprietà comunale e il ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo aveva dichiarato l'interesse storico particolarmente importante per il fondo.

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