Migranti, accoglienza e solidarieta': all' Asilo 31 nasce il comitato antirazzista

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Comitato antirazzistaComitato antirazzista

L’incontro avvenuto ieri nei locali di Via Firenze ha gettato le basi di una nuova realtà associativa che promuova la cultura dell’accoglienza.

“Dopo l'iniziativa delle magliette rosse, alla quale abbiamo aderito nello spirito della solidarietà umana, abbiamo voluto instaurare un ragionamento sulla delicata questione migranti e su una risposta da elaborare nei confronti del governo giallo-verde”. Questi i temi in primo piano all’assemblea per la la costituzione di un coordinamento antirazzista che si è tenuta ieri 11 luglio, presso il L@p Asilo 31 di Benevento in via Firenze al rione Libertà). Presenti all’incontro attivisti, esponenti dell’associazione Dema, di Liberi e Uguali e della Caritas di Benevento.

“Siamo convinti - sottolinea L@p Asilo 31 - che gli umori più beceri che spingono a considerare un uomo in base al colore della pelle come un problema da emarginare debbano essere respinti nella maniera più decisa e immediata”.

“Bisogna contrapporre un modello di integrazione reale. Serve il contributo di quanti, sono pronti a ritrovarsi attorno a un’idea di società diversa da quella che si vuole imporre” sottolinea Pasquale Basile di Dema Benevento.

“Questo incontro è un’opportunità – per rivedere quella che è stata la sinistra del passato e cercare di superare gli errori commessi – afferma Alessandro Tucci - La mobilitazione delle magliette rosse dimostra che esiste un’Italia diversa da quella che vediamo in tv o sui social. Da qui l’idea di far parte di una rete antirazzista”.

“Non è assolutamente una battaglia ideologica – precisa l’esponente di Liberi e Uguali Gianluca Aceto – E’ necessario contestare una visione errata che individua nei migranti la causa di tutte le difficoltà e che viene propagandata da chi si sta dimostrando incapace di affrontare e risolvere i problemi veri che attanagliano il Paese. Non è fomentando il conflitto tra i poveri che l’Italia si rialzerà. L’assemblea – conclude Aceto – nasce dall’esigenza morale di intervenire per rispondere ad un razzismo che fa rumore e che sembra dilagante”.




 



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