Quanto costa prelevare all'estero con carta di credito?

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Adesso che stanno per cominciare le ferie, è utile sapere a quali spese andresti incontro utilizzando la tua carta di credito all’estero per pagare o prelevare.

Se hai in programma un viaggio all’estero per quest’estate, stai molto attento a prelevare con la carta di credito o a utilizzarla in generale per le tue spese. Infatti, quello dell’utilizzo delle carte all’estero è un campo minato, pieno di commissioni e costi nascosti, non tutti specificati sul tuo contratto. Alcuni, infatti, sono previsti dalla banca presso cui stai prelevando o dal Paese in cui ti trovi. Per fare un po’ di ordine nella questione, abbiamo chiesto aiuto agli esperti del comparatore online SuperMoney, sito sul quale puoi mettere le migliori carte di credito a confronto in modo da trovare quella che fa più al caso tuo. Abbiamo quindi scoperto che prelevare con la carta di credito all’estero oppure pagare un conto può essere un’operazione piuttosto costosa.

Con che tipo di carta vuoi prelevare all’estero?
Non tutti lo sanno, ma esistono tipologie diverse di carta di credito e si differenziano per le modalità di addebito della cifra e di connessione al conto corrente. Esistono tre varietà diverse:

  • carta di credito prepagata: puoi ricaricarla dell’importo che vuoi, in base alle tue esigenze, e prevede l’addebito delle spese in tempo reale. Non è legata a un conto corrente e la puoi utilizzareper evitare di spendere troppo. Infatti, non puoi superare l’importo con cui è stata caricata;
  • carta di credito a saldo: è il tipo di carta di credito più comune e prevede l’addebito delle tue spese in un’unica soluzione, generalmente il mese successivo. È importante controllare sul contratto, tra le voci di costo, a quanto ammontano le commissioni per l’utilizzo all’estero;
  • carte di credito rateale: è un tipo di carta che offre gli stessi servizi della carta a saldo,ma prevede la possibilità di restituire le somme spese a rate, maggiorate da un tasso d’interesse.

Se possiedi una carta di credito rateale, devi controllare molto bene le modalità di rimborso: i tassi d’interesse possono anche salire finoal 25% poichè, se vuoi pagare o prelevare all’estero, spesso ti viene aggiunto un 5% in più di interesse sulla somma erogata.

Un altro pericolo: le commissioni nascoste
Quando vai a prelevare all’estero con la carta di credito devi fare attenzione soprattutto a un tipo di commissione: l’anticipo contante. Questa voce di spesa riguarda anche i prelievi con carta di credito effettuati in Italia: controlla sempre le condizioni specificate sul contratto della tua carta per sapere a cosa vai incontro. Infatti, utilizzare una carta di credito all’estero può voler dire vedersi aggiungere al tasso di cambio una commissione che varia dall’1% al 3%, oltre ad altri costi inseriti dalla banca o dalla società che ha emesso la carta.

Un’altra tassa può essere richiesta non dalla tua banca, ma da quella presso cui stai prelevando con la carta di credito: in media questi costi si attestano intorno ai 2€ e non sempre vengono specificati.

Alcuni consigli sull’utilizzo di denaro all’estero
Da quello che abbiamo appena visto, sono diverse le conclusioni a cui si può arrivare.

Prima di tutto, usare la carta di credito all’estero, che sia per pagare o per prelevare denaro, non è una buona idea, a meno che non hai accesso a condizioni particolari: controlla attentamente le voci di spesa del tuo contratto per saperlo. In generale, è preferibile utilizzare il bancomat oppure una carta prepagata, in modo da avere più controllo sulle cifre spese e meno commissioni.

Se proprio devi prelevare, allora è meglio richiedere grandi somme e farlo poche volte piuttosto che il contrario. In questo modo, si risparmia un po’ sulle commissioni di cambio e di anticipo contante, oltre che su quelle applicate dalla banca locale. Tieni sempre d’occhio, però, i tuoi massimali.

Se ne hai la possibilità, preferisci sempre pagare in valuta locale. Se devi cambiare moneta per il tuo viaggio, cerca di farlo in Italia prima di partire: qui, mediamente, abbiamo commissioni di cambio più basse. Il tasso di cambio aggiornato può sempre essere controllato sulla pagina dedicata del sito della Banca d’Italia.

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