Separazione carriere dei magistrati. Il plauso della Lidu per l'iniziativa

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In poche settimane sono state raggiunte 52.000 sottoscrizioni.

Il Comitato Sannita della Lega Italiana per i Diritti dell’Uomo plaude al successo della raccolta firme organizzata dagli avvocati dell’Unione Camere Penali per la presentazione di un proposta di legge costituzionale di iniziativa popolare per la separazione delle carriere dei magistrati.

"In poche settimane - spiegano - sono state raggiunte 52.000 sottoscrizioni, più che sufficienti per la formalizzazione della proposta, ma la raccolta firme continuerà ancora nei prossimi 4 mesi e la LIDU sarà al fianco dei penalisti sanniti per sensibilizzare sul tema l’opinione pubblica: giudici e pubblici ministeri sono soggetti protagonisti della vita giudiziaria che, pur giocando ruoli assai diversi nell’ambito del processo, appartengono tuttavia allo stesso ordine, partecipano delle stesse prerogative, possono trasmigrare da una funzione all’altra, siedono negli stessi consigli di disciplina ed autogoverno – valutandosi e giudicandosi reciprocamente – e, non ultimo, si aggregano nelle medesime associazioni di categoria (Associazione nazionale magistrati, Magistratura democratica, Autonomia e indipendenza, Unicost).

Questa situazione rende assai sbilanciato il sistema del giudizio penale: da una parte un giudice e un pubblico ministero accomunati da esperienze, concorsi e carriere professionali intrecciate, dall’altra un difensore isolato dal contesto e posto in una situazione di obbiettiva difficoltà nel far valere i diritti del suo assistito. Ecco perché il giudice terzo è il primo necessario passo verso la modernizzazione del processo nella direzione della effettività dei diritti dei cittadini". 



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