De Blasio, un sannita alla conquista di NYC. E' avanti nelle primarie. Le voci da S.Agata de' Goti

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New York chiama, il Sannio risponde. Negli ultimi tempi si è creato un filo diretto tra la Grande Mela e la provincia sannita, in particolare con S. Agata de’ Goti per la candidatura alle primarie democratiche alla poltrona di sindaco del 52enne Bill De Blasio, americano di terza generazione, ma sannita di nascita. I dati non sono ancora definitivi, ma al 98% delle schede scrutinate, De Blasio ha collezionato il 40.2% dei voti: se scendesse sotto quota 40 dovrebbe affrontare al secondo turno William Thompson, 60 anni, ex assessore al bilancio di NY, secondo tra i dem con il 26% dei voti. Quadro più certo sul fronte repubblicano, invece, dove Joseph Lhota, 58 anni, ex presidente dell’azienda dei trasporti locale ha conquistato il 52% delle preferenze superando John Catsimatidis, 64enne di origini greche e proprietario della più grande catena di alimentari di Manhattan. Italoamericano, nato a New York e cresciuto nel Massachussets, De Blasio rappresenta l’ala più liberale e progressista della sinistra newyorchese che fino a un paio di mesi fa i sondaggi davano distante dalla favorita, Christine Quinn, la candidata che avrebbe voluto essere la prima donna e gay dichiarata a diventare sindaco della Grande Mela. Da quanto riportato dal ‘New York Times’ De Blasio avrebbe portato a casa 257,034 voti, conquistati in modo trasversale in tutte le zone di New York. Ci vorrà ancora qualche giorno per finire di scrutinare i voti cartacei, mentre la maggior parte dei newyorkesi hanno votato attraverso supporti elettronici.

LA SCALATA DEL COMPAESANO: S.AGATA ATTENDE
Ritornando in terra sannita, però, la notizia di un compaesano che aspira a diventare sindaco di New York, negli ultimi giorni, ha fatto il giro di portali e quotidiani. Sono rimasti in pochi a S. Agata a non conoscere il nome di Bill De Blasio: basta fare un giro nel centro storico e far il nome del papabile sindaco newyorkese che gli animi si accendono, come se la vicenda li toccasse direttamente. “Mi fa piacere che un santagatese d’origine possa aspirare a fare il sindaco di New York. Non lo conosco personalmente, ma conosco la famiglia da cui proviene e mi inorgoglisce l’idea che un compaesano possa ricoprire un ruolo così importante” – ha sottolineato un cittadino incontrato nel centro storico di S. Agata. “E’ come se un po’ di S. Agata stesse a New York”. Compiacimento arriva anche dal primo cittadino santagatese, Carmine Valentino, che sottolinea “l’onore che potrebbe venirne per S. Agata. Il nostro paese non smette di stupire e di farsi conoscere ed apprezzare nel mondo, non solo per suo il patrimonio storico, architettonico ed archeologico, ma anche grazie agli illustri personaggi che ne hanno scritto importanti pagine di storia. Quella di De Blasio – ha continuato Valentino - è una storia moderna che ci appassiona e ci unisce. Il mito americano, i ricordi dell'emigrazione di inizio ‘900 e l'affermazione sociale per un uomo che rappresenta, nella Grande Mela, un pizzico d'Italia e porta nella sua storia familiare e nella sua quotidianità la nostra Sant'Agata de'Goti. Gli auguro un grande successo anche se di successo già si tratta, al di là dei risultati che verranno”. Se dovesse superare lo scoglio delle primarie e poi le elezioni del 5 novembre prossimo, Bill de Blasio potrebbe diventare il terzo sindaco di origini italiane, dopo Fiorello La Guardia, in carica dal 1934 al 1945 e Rudolph Giuliani dal 1994 al 2001. Sarebbe però il primo sindaco democratico.

Nella Melenzio



Articolo di Valle Caudina / Commenti