Presentati i programmi di Vinestate e Riverberi in Vinestate

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Illustarto questa mattina il programma completo di 'VinEstate'. Campese: "Evento capace di rappresentare il senso profondo e complesso di un territorio".

Nella Sala Giunta della Camera di Commercio di Benevento è stato presentato il ricco cartellone della 41° edizione di 'VinEstate', la manifestazione dedicata all'Aglianico del Taburno, e del programma di 'Riverberi in VinEstate', il festival musicale che vivrà a
Torrecuso il suo momento finale.

Le rassegne sono in programma da venerdì 4 a domenica 6 settembre. Nel corso dell'incontro sono state evidenziate le tante novità che caratterizzano questa edizione di 'VinEstate', facendo riferimento agli eventi tecnici e degustativi nonché agli spazi di riflessione intorno all'Aglianico del Taburno Docg a che animeranno la tre giorni torrecusana.

La ricca proposta culturale è stata illustrata dall'assessore alla cultura del Comune di Torrecuso, Alessandra Limata, che si è soffermata
sulle diverse mostre in programma e ha sottolineato la validità della ricca offerta musicale che caratterizza e arricchisce questa edizione della rassegna.

In una lettera consegnata alla stampa, il direttore di 'Riverberi' Luca Aquino, ha sottolineato che quest'anno la macchina organizzativa della rassegna è stata perfetta, quasi al pari dei festival scandinavi. "Quest'edizione - si legge ancora nella nota - chiude alla grande il suo lungo percorso nel bel comune di Torrecuso che da lassù crede in una rassegna che guarda lontano. ATorrecuso sono in corso, da una settimana, i seminari di musica improvvisata, con 30 iscritti e maestri di musica del calibro di Michael Rosen, Dan Kinzelman, Gabriele Coen e Daniele Raimondi e il nostro caro Umberto Aucone.

Suoni di trombe, sax, tromboni, bassi tuba, chitarre, tamburi, fisarmoniche si ascoltano in tutto il bel centro storico del paese. L'accoglienza è commovente. I maestri vogliono tornare o acquistare case".

“VinEstate - ha rimarcato il presidente dell'ente camerale, Antonio Campese - è una manifestazione in grado di ben rappresentare il senso profondo e complesso di un territorio. Un evento consolidato, capace di raccontare l’integrazione tra tradizione enogastronomica, cultura, arte e bellezza che sono gli asset vincenti del nostro Sannio.

Un territorio deve essere riconoscibile per poter diventare attrattivo, ecco perché ritengo importante il concetto di tracciabilità culturale. Torrecuso porta avanti questa rassegna dedicata alle produzioni enologiche del Taburno da 41 anni, vuol dire che c’è una consapevolezza della propria identità e una visione lunga di quello che si vuole rappresentare nel panorama economico regionale e nazionale.

Come Camera di Commercio stiamo facendo e continueremo a fare, fino a quando sarà possibile, la nostra parte: l’intento è quello di far nascere proprio a Torrecuso, nella magnifica location di Palazzo Caracciolo, una Scuola di Chef capitanata da Gianfranco Vissani. I dati in nostro possesso dimostrano che le produzioni enologiche locali sono in grado di far quadruplicare il Pil del Sannio. Una sfida - ha concluso - che dobbiamo essere capaci di affrontare”.

Nell'ambito del cartellone culturale aprirà oggi i battenti '1915-2015 Torrecuso non dimentica' la mostra documentaria sul centenario della Grande Guerra in ricordo dei Caduti di Torrecuso. La cerimonia della mostra - ospitata nei locali di Palazzo Cito-Caracciolo - è in programma per le ore 19.00. Il lavoro curato da Loredana Orsillo, Franca Borzillo, Rita Ocone ed Eduardo Rillo propone un viaggio attraverso 53 pannelli che intendono rievocare il valore di chi ha combattuto nella Prima Guerra Mondiale e tributare il giusto omaggio ai quaranta eroi torrecusani morti per la Patria.



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