Scarsa manutenzione strisce pedonali, la lettera di un cittadino

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L'approssimativa manutenzione delle strisce pedonali è oggetto di una lettera scritta da un cittadino, pervenuta alla nostra redazione e che pubblichiamo integralmente

"Le scrivo per segnalarle il modo in cui è effettuata la manutenzione delle strisce pedonali nella nostra città, che a mio avviso è realizzata in maniera molto approssimativa.
In questi giorni ho notato  che le ditte incaricate di rinnovare la vernice delle strisce pedonali e la segnaletica stradale sulla pavimentazione stradale operano con scarsa attenzione e senza alcun rispetto delle elementari regole di buon senso. Infatti poche ore dopo gli interventi le auto transitano regolarmente sulla vernice fresca".

"Non basta la chiusura del traffico sulle strisce per due ore, ma bisogna aspettare almeno un giorno per evitare che pittura fresca bianca divenga in breve tempo nera, rendendo inutile l’intervento. Infatti ho notato che i birilli che inibiscono la circolazione sono rimossi dopo poco e le strisce pedonali diventano subito irriconoscibili. Questo oltre a rendere pericoloso l’attraversamento pedonale, comporta uno spreco inutile per le casse dell’amministrazione comunale. Basterebbe effettuare questi interventi con maggiore cura, in modo da garantirne la durata nel corso degli anni".

"Quando risiedevo, per motivi di lavoro, in una cittadina del nord Italia, ho notato che gli stessi interventi erano effettuati prima su una metà della carreggiata, ovviamente chiusa al traffico, e soltanto il giorno dopo, quando la pittura era ben asciutta, si provvedeva ad aprire il traffico sulla prima meta, per consentire la pitturazione della seconda parte di attraversamento pedonale. In ogni caso questi interventi erano effettuati di notte quando la circolazione delle auto è molto limitata e sempre sotto la stretta sorveglianza degli organi comunali".

"Quando si realizzano lavori di manutenzione nella propria abitazione si sorveglia attentamente gli operai per assicurarsi la buona riuscita dell’operato. La stessa cosa dovrebbe avvenire per questi interventi fatti nella casa di tutti, che è Benevento".

"La riflessione che faccio  - continua il cittadino -  e sottopongo all’Assessorato competente del Comune è la seguente: basterebbe un po’ di attenzione, di maggiore presenza sul territorio e di amore per la propria città per tutelare il Bene Comune. Le strade, il verde pubblico, le strutture ,le scuole, gli uffici sono di tutti e tutti ne siamo responsabili, ma gli amministratori locali sono i primi che devono dare l’esempio, perché chi amministra non lo fa a titolo personale, ma in nome e per conto di tante persone che si sono fidate di lui. Sono certo che i responsabili della Cosa pubblica terranno nella giusta considerazione queste mie osservazioni".

Giovanni Seneca



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