Vertenza Forestali Fortore. Spina chiede sollecito a Nugnes e Inps

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Il presidente della Comunità Montana del Fortore, Zaccaria Spina, ha inviato una nota al dirigente dell'Inps e al prefetto di Benevento nella quale chiede un intervento urgente per la liquidazione della cassa integrazione (CIG) agli operai idraulico-forestali dell'ente. "Vista la grave situazione di crisi economica determinatasi per gli operai idraulici forestali dipendenti di questo Ente, - recita la nota del presidente Spina - che non percepiscono lo stipendio da oltre 15 mesi, per mancato accredito di risorse della Regione Campania, al fine di evitare problemi di carattere sociali alle maestranze tutte e alle rispettive famiglie che vivono in situazioni di estremo disagio, più volte già segnalato, anche in concomitanza delle festività Pasquali, confidando nella Vostra sensibilità, si richiede, un Vostro intervento per velocizzare le operazioni di pagamento della CIG approvata nel mese di Febbraio 2013 e relativa ai mesi di Ottobre-Novembre e Dicembre 2012 e Gennaio 2013". Sempre questa mattina Spina ha inviato anche una nota a Daniela Nugnes, delegata della forestazione della Regione Campania. Nella missiva il presidente della Comunità Montana del Fortore chiede un incontro urgente per "approfondire alcune problematiche forestali che riguardano in modo specifico questa Comunità Montana". Tre i punti da sottoporre alla Nugnes: Importi dei finanziamenti anni 2012 e 2013; Riconoscimento risorse per turn-over, già richieste con precedenti note; Pignoramenti ed atti ingiuntivi prodotti da alcuni operai forestali dell'Ente fortorino. L'iniziativa di Spina arriva all'indomani della conferenza dei sindaci tenutasi presso la sala consiliare di Molinara, nella quale sindaci e delegati dei comuni fortorini hanno condiviso le azioni da intraprendere per uscire dall'empasse in cui versa il settore della forestazione.
La proposta uscita dalla conferenza dei sindaci convocata a Molinara da Zaccaria Spina, presidente della comunità montana del Fortore è quello di un patto tra comunità montana, operai e organizzazioni sindacali. Una riunione fiume tra gli amministratori, la struttura tecnica dell'ente montano e le organizzazioni sindacali. Nell'incontro sono state affrontate tutte le problematiche riguardo alla crisi che sta vivendo il settore della forestazione in Campania e la drammaticità del momento che vivono gli addetti alla forestazione. Dalla discussione tra le parti è emersa tutta la drammaticità del momento. Un drammaticità sociale provocata dall'incertezze giuridico-amministrativa in cui si è costretti ad agire. All'incontro di Molinara erano presenti anche i rappresentanti sindacali, Carlo Ceccarelli (Cgil), Alfonso Iannace (Cisl) e Ettore Alleva (Uil), che nel riconoscere ai vertici e agli organi della comunità montana il merito dell'assunzione delle responsabilità e delle azioni programmatiche e progettuali dell'ente, si sono detti pronti ad interagire con l'ente montano per difendere i posti di lavoro e trovare uno sbocco per la salvaguardia di un settore fondamentale per il territorio del Fortore. Erano presenti, inoltre, undici comuni su dodici. L'unico assente il comune di Buonalbergo. Dopo aver ascoltato le parti coinvolte nella prima parte della discussione (sindacati e struttura tecnica dell'ente montano, i sindaci e i loro delegati hanno continuato la discussione dalla quale è scaturita una proposta che prevede un accordo su come proseguire le attività dei cantieri e il mantenimento dei posti di lavoro senza pregiudizi per l'ente tra la comunità montana e gli operai. "Ai forestali e alle organizzazioni sindacali - ha detto Zaccaria Spina - chiederemo di sottoscrivere un patto con l'ente. Sarebbe un atto di responsabilità da parte tutte le componenti coinvolte per poter garantire la sopravvivenza del settore forestale".



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