"E' piu' bello insieme", Fausto Pepe critico con Mastella: "Piu' iniziativa istituzionale e meno conferenze stampa"

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Fausto PepeFausto Pepe

L'ex primo cittadino, che aveva garantito il funzionamento del centro "E' più bello insieme", grazie ad una convenzione e all'assegnazione di voucher per la fruizione di servizi sociali, critica le scelte dell'amministrazione Mastella accusato di fare solo molti annunci.

"Avevo deciso di non far più sentire la mia voce, almeno per un po’ - esordisce l'ex primo cittadino di Benevento, Fausto pepe - specialmente su questioni amministrative che riguardano il Comune di Benevento, non condividendo certamente quello che sta producendo la maggioranza di Palazzo Mosti, targata Mastella, ed avendo una visione critica sulle modalità della minoranza di proporre una opposizione efficace.  Ma la questione del centro sociale “E’ più bello insieme” mi ha convinto a scrivere qualche riflessione".

Come va inquadrata la questione? "Innanzitutto vanno stigmatizzati i toni ed alcune affermazioni con le quali viene trattata la vicenda. Non discuto infatti che si possano fare scelte diverse o intraprendere vie diverse sotto il profilo delle scelte politiche e amministrative. Mastella ha vinto le elezioni e quindi deve governare. Oggi però non è possibile consentire che vengano trattati centri sociali importanti per la città di Benevento, con lunghe e gloriose storie alle loro spalle, come se fossero guidati da delinquenti o poco meno. Disporre la chiusura di centri sociali, per poi cambiare idea, parlare unicamente dei soldi spesi per prestazioni socio sanitarie, ricordare le cifre, ed inculcare in chi legge il dubbio della malversazione, è davvero troppo".

Qual'è per lei il bilancio del centro? "Il Centro “E’ più bello insieme”, così come tanti altri della città di Benevento, sono costituiti da operatori seri, che svolgono il loro ruolo con abnegazione e che molto spesso hanno surrogato le deficienze dell’Ente Locale e di altre istituzioni. La storia dell’affidamenti della scuola San Modesto andrebbe vista in questa ottica, così come l’accreditamento di alcune strutture di questi tipo, che per anni hanno garantito servizi idonei in un mondo, quello socio sanitario, difficile e per giunta nel comparto dei portatori di handicap gravi".

Difende quindi le scelte fatte dalla sua gestione? "Io non voglio e non devo difendere le scelte eseguite all’epoca dalla mia amministrazione, anche perché le riproporrei nella stessa maniera altre 100 volte specialmente su questo argomento. Sento però il dovere di affermare che non è giusto far decadere tutto ad “inciucio” e “ridicolizzare” le cose buone che questa Città ha prodotto negli anni.  Ricordo solo a me stesso il Consiglio Comunale del 4 dicembre 2013 con il quale consentimmo la continuità del servizio del centro sociale “E’ più bello insieme” introducendo i voucher. Fu’ una intera serata di approfondimenti e discussione e infine la votazione alle tre del mattino, con l’impagabile soddisfazione di percepire l’emozione di quelle famiglie che continuavano a sperare un una assistenza degna. Bei ricordi".

Quale dovrebbe essere allora la conclusione di una diversa scelta sul piano ammnistrativo? "Se queste storie, questi uomini e queste associazioni, oggi non trovano più la “condivisione” dell’attuale amministrazione, non può essere considerato un problema. Va ricercata nuovamente una soluzione serie che tenga conto innanzitutto delle problematiche dei portatori di handicap gravi.  Ci vuole più iniziativa istituzionale e meno conferenze stampa di annuncio che poi vengono metodicamente disattesi. Nessuno di noi è detentore delle verità assolute, ma nella fattispecie, proprio per il tema che trattiamo, avremmo tutti la necessità di maggiore riflessione e pacatezza, oltre che di sana sobrietà istituzionale. Benevento merita questo". 



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