Nunzia De Girolamo: presentato emendamento per dissesto finanziario delle Province

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Nunzia De Girolamo - foto profilo fbNunzia De Girolamo - foto profilo fb

"È da un anno, ormai, che vado riaffermando la centralità istituzionale che, l’ente Provincia dovrebbe tornare ad assumere nell’assetto del nostro Paese, dopo la inutile riforma Delrio e il naufragio della riforma costituzionale". E' il primo commento di Nunzia De Girolamo annunciando la presentazione di emendamento al Senato.

Nunzia De Girolamo, deputata di Forza Italia, ha reso noto che nella giornata di ieri ha fatto presentare un emendamento al gruppo di Forza Italia al Senato, interpellando il capogruppo Paolo Romani.

La parlamentare di Forza Italia ha infatti ricordato che qualche settimana fa, anche un rapporto del Consiglio d’Europa allertava l’Italia relativamente al ruolo delle Province. "Non solo un monito - aggiunge la deputata - ma una chiara linea guida: l’Italia deve puntare sull’ente Provincia, anche in seguito al responso del Referendum tenutosi il 4 Dicembre 2016. Ma c’e’ molto di più: in un recente intervento all’Assemblea nazionale ANCI, il Capo dello Stato ha affermato con decisione, riferendosi alla condizione finanziaria delle Province, che quest’ultime ‘’costituiscono obiettivi prioritari della Repubblica la sicurezza delle scuole e lo stato di quelle strade da cui spesso dipendono i collegamenti o l’isolamento di centri minori”, invocando, quindi, un’azione necessaria di ripristino delle capacità finanziarie di questi enti oltre che una più completa riflessione sull’attuale articolazione del sistema delle autonomie locali, proprio a partire dalle Città Metropolitane e dalle Province".

"Qualsiasi intervento in questa direzione - prosegue la parlamentare - deve inevitabilmente tener conto, in primis, delle necessità di quelle Amministrazioni che si trovano già nella certificata condizione di non poter assolvere ai servizi essenziali di competenza. Dobbiamo affermarlo con forza, senza ipocrisia, non può essere accettabile che lo Stato continui a riservare trattamenti differenziati ai suoi cittadini. Parliamo, tra le altre cose – incalza la De Girolamo – di una condizione economica dell’ente determinatasi per ragioni non imputabili ad una eventuale irresponsabile mala gestio, ma a fattori esterni che hanno eroso tutte le risorse disponibili".

"Per tale motivo - continua - ho ritenuto necessario, interpellando il gruppo di Forza Italia al Senato, presentare la seguente mozione da inserire nel DDL di stabilità 2018. «A decorrere dal 2018, sono escluse dal versamento di cui al comma 418 della legge 190/2014, le province che risultano in dissesto alla data del 31 dicembre 2015; non sono ripetibili le somme già richieste alla data di entrata in vigore della presente legge, ma ne è escluso il relativo consolidamento». Il terzo periodo del comma 418 esonera totalmente dal versamento al bilancio dello Stato dei risparmi conseguenti agli obblighi di contenimento della spesa imposti in misura crescente per il triennio 2015-2017 quegli enti che abbiano dichiarato lo stato di dissesto finanziario entro il 15 ottobre 2014".

"Mi sembra evidente però, - chiarisce la deputata di Forza Italia – come ciò andrebbe a configurare un’evidente disparità di trattamento e di violazione del principio di uguaglianza, se la stessa esenzione non venisse assicurata anche a quegli enti che abbiano dichiarato lo stato di dissesto entro l’esercizio 2015. A partire dall’esercizio 2018, a questi Enti non dovranno più essere richieste le quote consolidate 2015, 2016 e 2017 del contributo previsto dalla legge 190/2014. Il consolidamento e/o il peggioramento dei fattori di criticità che hanno dato origine allo stato di dissesto comprometterebbe, in via definitiva, ogni possibilità di risanamento e recupero dell’ordinaria funzionalità. Tutto ciò, andrebbe a discapito dei cittadini dei territori interessati, che vedrebbero, ancora una volta, rigettate le istanze, legittime, di sicurezza, istruzione e salute. Il nostro impegno dunque – conclude Nunzia De Girolamo – andrà in tale direzione, ma si rifletta sulla necessità di seguire la linea guida che il Consiglio d’Europa ci ha fornito: ritorno all’elezione diretta nonché centralità finanziaria ed istituzionale per l’Ente Provincia".



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