Dopo l'esperienza dell'Expo, "Slow is Good" giunge all'appuntamento di Buonalbergo

8:51:17 2649 stampa questo articolo
Buonalbergo - Una veduta del centro storicoBuonalbergo - Una veduta del centro storico

"Slow is Good" nasce dall’esigenza di coniugare il gusto estetico a quello culinario in una unione dal sapore tradizionale. Appuntamento 14 gennaio 2018 dalle ore 11:00 alle 23:00 Palazzo Angelini, via Roma Buonalbergo.

"Slow is Good" realizzerà un’esposizione di matrice artistica che accompagnerà il visitatore in un percorso enogastronomico fatto di associazioni visive, uditive e soprattutto olfattive. Un nuovo modo di dar voce al territorio, raccontato dai custodi del gusto e del sapere locale come soluzione all’innovazione sociale.

Tra le mura del settecentesco palazzo Angelini, prossimo Palazzetto delle Arti FortoreSannio a Buonalbergo, una kermesse che regalerà un’esperienza che va oltre il mero appuntamento enogastronomico; installazioni-performance "l’Arte del gusto, il gusto dell’Arte", curate dal Maestro Giuseppe Leone, che da anni ha avviato la collaborazione con lo chef Pietro Parisi, proponendo un unico grande concetto, che trova la sua sublimazione a partire dal 2015 in occasione dell’Esposizione Universale di Milano. L'esperienza verrà rinnovata nell’evento Slow is Good, in piena armonia, come spiega lo stesso Leone: “Si tratta di tracciare un nuovo campo, un’esperienza soggettiva, un modo di osservare, una sorta di empatia che si instauri tra il visitatore, il prodotto gastronomico e l’opera esperita che, in questo intimo momento di esperienza estetica, viene resa viva in una liturgia laica ed emozionale”.

Nei giorni precedenti alla manifestazione, l’intera comunità buonalberghese ha partecipato all’esperimento comunitario "Tutto Astratto, Astratto di Tutti", originando una performance, atto artistico capace di ri/creare un legame viscerale tra i luoghi di Leone e la sua gente, senza, tuttavia, protagonismi di sorta. Il filo conduttore di questa esperienza si è dipanato nello spazio pubblico per eccellenza, laddove su sei grandi telai, soggetti strumenti che vedranno la loro collocazione tra le installazioni artistiche nelle mura di Palazzo Angelini. I cittadini sono stati chiamati ad intervenire pittoricamente in maniera completamente libera; alcun limite, infatti, è stato posto al modo di interagire con il colore, con la materia, con lo spazio.

L’evento interesserà l’intera giornata a partire dai momenti mattutini che vedrà l’apertura della manifestazione alla presenza delle istituzioni locali e regionali che proporrà performances artistiche e gastronomiche in una formula unica.

Nelle ore pomeridiane, spettacoli di show coking, uno per ogni comune appartenenti al progetto Poc Campania 2014/2020 Rigenerazione urbana, Politiche per il Turismo e la Cultura, Programma Regionale di Eventi ed Iniziative Promozionali, di Baselice, Buonalbergo, Ginestra, San Giorgio La Molara, San Marco Dei Cavoti e Castel Franco in Miscano, racconteranno l’identità del territorio attraverso i custodi del sapere locale. Attori dell’intera giornata saranno i prodotti la ciammarruca, il caciocavallo, il passito, il torroncino, la marchigiana raccontate nella cornice di un territorio sostenibile.

La presenza dello chef Pietro Parisi e del Presidente Slow Food Italia Gaetano Pascale, sarà un’occasione per celebrare i prodotti dell’eccellenza fortorina, che si propongono, non più come prodotto gastronomico, ma come essenza culturale, promuovendo il giusto tempo e il saper fare come strumenti innovativi e funzionale alla crescita del Fortore. “Intorno al cibo si crea l’identità dei popoli e del mondo, quindi parlarne significa fare un salto nella memoria.” Il gusto è sempre stato l’unico senso vicino alla pratica artistica e l’Arte vista in un’accezione meramente visiva, oggi si reinventa proponendosi come strumento della memoria, connubio della sublimazione culinaria raccontata dalle mani esperte di un autore capace di dargli voce.



Articolo di Enogastronomia e tipicità / Commenti