Il Premio Rotary Carlotta Nobile all'artista Antonio Del Donno

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Antonio del DonnoAntonio del Donno

Il Premio Rotary Benevento Carlotta Nobile, giunto quest’anno alla terza edizione, va all’artista Antonio Del Donno. La cerimonia di consegna avverrà venerdì 5 Maggio 2017, presso l’Aula “B. Bonazzi” del Conservatorio di Musica “N. Sala”, alle ore 18,00.

Il Presidente del Rotary Club Benevento, Domenico Zerella ha reso noto la motivazione del Premio conferito ad Antonio Del Donno: “Incantato contemplatore di paesaggi naturali e umani, non si è conformato alle cose del mondo, ma le ha trasformate nella sua mente e nelle sue opere, chiedendo all’arte di indicare una via d’uscita dalla asfittica quotidianità, di raggiungere una identità nuova contrassegnata dal valore dell’autentico. Come Carlotta, non si è fatto imprigionare dalla tagliola del non-essere, ma nella sua passione per la materia ed il colore ha esaltato i valori, drammatici ed idilliaci, della vita”.

Antonio Del Donno è nato a Benevento il 27-11-1927. Ha frequentato l'istituto tecnico per Geometri negli anni 1945/50, era solo interessato al disegno tecnico architettonico e lo curava con tanto amore che scoprì l'estetica nella geometria. Decise quindi di frequentare l'accademia delle Belle Arti di Napoli, e fu lì che si sentì stimolato da tutto ciò che osservava e ne recepiva l'emozione; capì subito che era quella la strada da percorrere e che il disegno era la sua vita.

Esordisce nel campo dell'arte nei primi anni '50 con opere di stampo figurativo in cui chiaramente si intravede l'esigenza di spingere la mano verso un segno sempre più informale; come avvertì molto lucidamente Filiberto Menna negli inchiostri di quegli anni, raffiguranti vicoli, strade o chiostri, si poteva scorgere il gesto informale prioritario nella successiva scelta poetica. Nella metà degli anni '50 la sua pittura ha decisamente preso una svolta verso la gestualità assoluta, senza più nessun richiamo alla figurazione. All'inizio degli anni '60 Del Donno vive, insieme ad altri esponenti della cultura informale italiana, momenti di partecipazione diretta. Come egli stesso affermò: " Ho frequentato negli anni '60 e '70 la Galleria di Lucio Amelio a Napoli.......si organizzavano conferenze, dibattiti, interviste, mostre di noti artisti quali Paolini, Schifano, Burri, Zorio, Pistoletto, Merz, Kunellis, Beuys e Rauschemberg". Da questo particolare humus culturale Del Donno trae diverse lezioni che lega con un aspetto artistico molto intimo e personale. Si può notare in particolare la lezione oltreoceano della corrente New dada, che Del Donno sviluppa realizzando delle opere in cui il gesto umano preponderante e deciso lascia intravedere un substrato preesistente e di riutilizzo (figure o scritte da ritaglio di giornale). Degli anni '70 sono i Vangeli. Negli anni '80 il substrato prende sempre più spesso il sopravvento fino ad assumere una vera e propria caratteristica di combine-painting. Negli anni '90 mantiene la tecnica della combinazione pittura gestuale con oggetti, ma ora si intravede una forte reazione simbolica, non più ironica e fiduciosa nel progresso e nella società, di totale sfiducia. Del Donno ha partecipato su invito a numerose mostre personali in Italia ed all'estero. Del 1998 è la personale alla Galleria Studio Oggetto di Milano curata da Achille Bonito Oliva.

Del Donno è stato selezionato da una Commissione giudicatrice composta da Domenico Zerella, Presidente del Rotary Club Benevento, Paola Galeone, Prefetto di Benevento, Clemente Mastella, nella qualità di Presidente della Fondazione “Benevento Città Spettacolo”, Caterina Meglio, Presidente del Conservatorio “N. Sala”, Giustina Mazza, Dirigente scolastica del Liceo Musicale “G. Guacci”, Enza Nunziato, delegata del Direttivo del Rotary Benevento, ed Adelina Lepore, madre di Carlotta, in rappresentanza della famiglia Nobile.

Il Premio, istituito nel 2014, è stato assegnato, nelle precedenti edizioni, al noto Direttore d’orchestra Sir Antonio Pappano, Socio onorario del Rotary Benevento, e al musicista beneventano Luca Aquino, e viene conferito “a protagonisti del mondo culturale, scientifico e artistico che si siano distinti non soltanto per fama e professionalità unanimemente riconosciute, ma anche per le doti di umanità, di solidarietà e di apertura al sociale, incarnando in tal modo i principii guida dell’azione rotariana”.

Alla cerimonia di consegna presenzieranno tutti i componenti della Commissione giudicatrice. 


 



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