Successo per la XV edizione della Festa del Torrone e del Croccantino

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San Marco dei Cavoti, festa del Torrone 2015San Marco dei Cavoti, festa del Torrone 2015

Archiviata la quindicesima edizione della rassegna "Festa del Torrone e del Croccantino" di San Marco dei Cavoti è tempo di bilanci per il comune fortorino, principale ente organizzatore.

"Abbiamo realizzato una kermesse che ha avuto un forte risalto mediatico, registrando anche l'interesse della Rai, che speriamo il prossimo anno sarà presente a San Marco dei Cavoti per seguire l'evento". È quanto spiega il consigliere delegato Alessandro Valente che fa un bilancio diq questa edizione della Festa del Torrone e del Croccantino.

“Altrettanto apprezzabile – continua – è quanto avvenuto sui social. Il seguito della pagina facebook, costantemente aggiornata con post e foto del dietro le quinte e degli appuntamenti, seguiti in diretta, è tutto nei messaggi di gradimento e nei «like» rilasciati per ogni signolo contenuto pubblicato, le diecimila visualizzazioni per esempio raggiunte da una delle foto simbolo dell'edizione 2015, realizzata da Giuseppe Ricci, sono la testimonianza dell'ottimo riscontro di questa ultima edizione".

Dunque, nonostante le preoccupazioni che hanno caratterizzato gli ultimi due mesi di preparativi dell'evento, avvenuti in affanno per i fatti alluvionali, l'amministrazione sammarchese si dice più che soddisfatta del risultato finale. "Ce l'abbiamo fatta - spiega Valente - con risorse economiche limitate, direi risicate, grazie però a chi ha lavorato alla Piazza Gastronomica, garantendo nei giorni dell'evento la cucina per il pranzo dei visitatori, grazie ai giovani e alle associazioni che ci hanno dato aiuto logistico, grazie alle cuoche. Così come a tutti i collaboratori e i dipendenti comunali che hanno sempre dato il loro sostegno e a tutti i cittadini che a vario titolo sono stati coinvolti nella organizzazione".

Il pensiero di Alessandro Valente va poi al sindaco Giovanni Rossi che per fatti privati, che pure hanno segnato la comunità sammarchese, è stato meno presente durante i giorni dell'evento. "A lui e ad Angelo Celentano, dipendente del comune, va tutto l'affetto della nostra comunità per la dolorosa perdita. E' stato questo triste evento assieme alle conseguenze dell'alluvione a imporci un'organizzazione dai toni più dimessi ma che, speriamo, sia stata comunque all'altezza delle aspettative dei visitatori".

Le cifre. "Siamo ancora in una fase di raccolta dei dati ma le prime reazioni di esercenti e ristoratori paiono suggerirci un risultato più che positivo, se i titolari di bar, esercizi commerciali, ristoranti, dei B&B e soprattutto i produttori di torrone ci dicono che le vendite sono state leggermente superiori rispetto allo scorso anno, allora possiamo commentare con il dovuto entusiasmo l'edizione 2015". Un dato numerico importante è però quello relativo agli standisti, oltre 35 soggetti, commerciali e istituzionali (fra questi vi erano anche i comuni limitrofi invitati a esporre le proprie eccellenze) che hanno partecipato all'evento occupando gli spazi di piazza Risorgimento e del centro storico, allestito anche quest'anno per accogliere i visitatori e offrire loro il mercatino di Natale, gli assaggi della biodiversità sannita, la pizza preparata con la farina di grani antichi dal presidio Slow Food Tammaro Fortore.

"A breve - anticipa Valente - ci sarà una riunione per raccogliere impressioni, suggerimenti, stilare un resoconto generale, fare un elenco delle criticità organizzative che andranno migliorate per il prossimo anno, dal canto nostro posso affermare che l'amministrazione comunale ha dato il massimo per ottenere il miglior risultato possibile con una spesa che, complessivamente, non supera i 50 mila euro (lo scorso anno è stata di 63 mila euro circa). Insomma abbiamo puntato all'essenziale per una edizione che ha avuto un forte sostegno anche dagli sponsor, quelli storici come l'IVPC e la Banca di Credito Cooperativo, la Camera di Commercio e la Provincia di Benevento, l'EPT, e grazie al contributo economico che, per la prima volta, è giunto anche da parte delle aziende dolciarie sammarchesi e dalle altre aziende locali e non che, a vario livello, hanno sostenuto la realizzazione della Festa, segno della buona “connessione” fra la nostra amministrazione, il territorio e la comunità.

L’istituzione di un ente ad hoc, partecipato dalle aziende del torrone in primis e da tutti i portatori di interessi (gli stakeholder della nostra comunità), che andrà a organizzare e gestire le future edizioni della Festa è fra i miei programmi - conclude il consigliere - se ne inizierà a discutere già dal 2016”.



Articolo di Enogastronomia e tipicità / Commenti