Pazza Strega, il Benevento non muore mai: sotto di tre goal, pareggia in extremis. Al Vigorito finisce 3 a 3

23:11:17 3090 stampa questo articolo
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Il Lecce per un’ora spadroneggia, il Benevento esce alla distanza e acciuffa il pari nel finale.

Finale al cardiopalma al Vigorito con il Benevento dopo un’ora da profondo rosso conquista un punto grazie al pareggio nel finale siglato da Coda che ha fatto esplodere i 13mila del Vigorito. Un finale, che lascia tanto amaro in bocca. Meno leziosità, approccio migliore, probabilmente la gara avrebbe preso una piega diversa. C’è da dire che il Lecce, è apparsa una squadra forte ed organizzata che davanti ha tanta qualità.

Le scelte

Bucchi sceglie di partire con il solito 4-3-3. Puggioni in porta e difesa composta da Maggio, Volta, Costa e Di Chiara(che vince il ballottaggio con Letizia). Chiavi del centrocampo e cabina di regia affidate a Viola mentre Tello e Nocerino agiranno ai lati. Tridente offensivo composto da Insigne, Coda e Improta. Assenti Antei, Bukata, Goddard, Filogamo e Billong. Ricci, Bandinelli, Buonaiuto e Asencio, invece, partono dalla panchina

Liverani, sceglie il 4-3-2-1, in campo quasi tutti gli ex: Lucioni, Mancosu e Falco, fuori solo Venuti. Tra i pali va Vigorito, difesa a quattro formata da Fiamozzi, Lucioni, Meccariello e Calderoni. Linea di centrocampo con Petriccione, Arrigoni e Scavone. In attacco, alle spalle delle di Pettinari agiranno invece Falco e Mancosu.

La gara

Il Lecce parte forte e prova più volte a sfondare, con un attivissimo Mancosu, sulla corsia di destra presidiata da Maggio e Tello e mettendo al centro alcuni cross pericolosi ma liberati senza affanni dalla retroguardia di casa. La risposta del Benevento arriva al 5’ con un tiro violentissimo di Improta che poi protesta per un presunto colpo di mano ma, l’occasione più ghiotta capita al 6’ sui piedi di Coda che tutto solo – imbeccato da Di Chiara – trova la girata ma dimentica la potenza e Vigorito può bloccare senza problemi.

Al 21’ torna ad affacciarsi pericolosamente dalle parti di Puggioni il Lecce di mister Liverani. I salentini ci provano prima con Petriccione dalla destra con Costa che anticipa il portiere giallorosso e poi con Calderoni che approfitta di un errore in uscita di Tello ma senza gravi conseguenze. Al 24’ ancora Lecce pericoloso con Pettinari che viene però contratto in corner da Volta, buona la chiusura dell’ex Perugia. Al 27’ un brivido freddissimo attraversa degli oltre 12mila del Vigorito, quando Calderoni – nel tentativo di effettuare un cross – disegna una parabola pericolosissima che si spegne di poco alta sulla traversa. Il Benevento replica poco dopo, al 28’, con una bordata dalla distanza di Nocerino ben controllata da Vigorito.

Al 29’, il vantaggio degli ospiti. Il tacco di Pettinari innesca Mancosu che da oltre 20 metri indovina l’angolo giusto sul quale Puggioni non può arrivare, siglando così il classico goal dell’ex. Il Benevento accusa il colpo e fa fatica negli ultimi 16 metri mentre il Lecce continua a pressare la retroguardia di casa.

Sul finire di primo tempo il Benevento – sospinto dal pubblico di casa – prova ad insidiare il Lecce, al 39’ ci prova Maggio di testa ma la mira è imprecisa. Il primo tempo, in pratica, si chiude qui: Benevento spaesato, spesso lento e macchinoso. Lecce pimpante, organizzato e padrone del campo. 

La ripresa comincia con ben altro piglio per la Strega, sono i padroni di casa, ora, a fare la partita. Al 50’ uno sciagurato passaggio in orizzontale di Maggio mette in moto Falco che davanti a se ha un’autostrada ma è bravissimo l’ex Napoli a rimediare all’errore commesso. Proprio quando il Benevento sembrava essere tornato il partita il Lecce affonda il colpo. Al 57’ la ripartenza degli uomini di Liverani è a mille; apertura a sinistra per Calderoni che la mette al centro – la difesa giallorossa è piazzata male – e trova Falco che con un preciso Tocco da due passi, fredda Puggioni. Neanche il tempo di esultare che il Lecce al 60’ cala il tris, Fiamozzi dalla lunga distanza la mette al centro, Puggioni calcola male la traiettoria e la palla finisce in rete.

Bucchi a questo punto decide di cambiare qualcosa in avanti: fuori Insigne e dentro Ricci. Al 67’ Viola penetra in area, salta il diretto marcatore ma viene murato. Un minuto dopo, ci prova Nocerino ma Vigorito si distende e la mette in corner. Sulla parabola di Viola, svetta Volta Che di testa, accorcia le distanze. Bucchi tenta, dunque, il tutto per tutto inserendo Buonaiuto e Asencio al posto di Improta e Tello passando al 4-2-4 con Viola e Nocerino centrali. Liverani, invece, rimpolpa la difesa inserendo Cosenza(passa a 5), fa fiatare Falco e lancia La Mantia nella mischia.

Al 79’ Benevento vicino al goal, punizione di Viola e testa di Maggio ma Vigorito si supera. Il Benevento resta in pressione all’81’ dopo un batti e ribatti in area la palla – calciata da Di Chiara – giunge a Ricci che gonfia la rete è fa esplodere lo stadio. Liverani trema, allora fuori Arrigoni e dentro Tabanelli per dare maggior sostanza alla mediana, il Benevento ora fa paura.

La rimonta della Strega si completa al minuto 86, quando Coda supera Cosenza si allarga, la mette al centro e Meccariello in piena area atterra Asencio: è calcio di rigore. Dagli undici metri va Coda che spiazza Vigorito e firma il 3 a 3. In pieno recupero, ci prova Asencio di testa su cross di Ricci ma la conclusione è telefonata.

Finale convulso al Vigorito, con il Benevento che riacciuffa una gara che a mezz’ora dalla fine sembrava irrimediabilmente persa. Una prova d’orgoglio e di forza, quella del Benevento davanti ad un Lecce per un’ora ha giocato da grande. Forse, con una condizione migliore ed un approccio meno blando, il Benevento poteva addirittura fare bottino pieno. 

Tabellino

Benevento Calcio(4-3-3): Puggioni; Di Chiara, Costa, Volta, Maggio; Nocerino, Viola, Tello(69’ Buonaiuto); Improta(69’ Asencio), Insigne(61’ Ricci), Coda. A disposizione: Montipò, Gori, Sparandeo, Letizia, Del Pinto, Tuia, Gyamfi, Bandinelli. All. Bucchi.

U.S. Lecce(4-3-2-1): Vigorito; Fiamozzi, Lucioni, Meccariello, Calderoni; Petriccione, Arrigoni, Scavone; Mancosu, Falco(69’ La Mantia); Pettinari(74’ Cosenza). A disposizione: Bleve, Chiricò, Lepore, Torromino, Haye, Marino, Dubickas, Tabanelli, Venuti, Armellino. All. Liverani.

Arbitro: sig. Juan Luca Sacchi di Macerata
Assistenti: sig. Luigi Rossi di Rovigo e sig. Luigi Lanotte di Barletta.
IV Uomo: sig. Luca Massimi di Termoli.

Note. Spettatori 12.835 (8.435 gli abbonati, 4.400 i paganti), oltre 800 i tifosi salentini. Osservato un minuto di silenzio.

Marcatori: 29’ Mancosu(L), 57’ Falco(L), 60’ Fiamozzi(L), 68’ Volta(B), 81’ Ricci(B), 86’ Coda(B) rig,
Ammoniti: 40’ Di Chiara(B), 41’ Fiamozzi(L), 65’ Vigorito(L), 72’ La Mantia(L)
Angoli: 5 a 4 Benevento.
Fuorigioco: 3 a 1 Lecce.
Recupero: 0’pt, 5 st.

M.P.



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