Luca Pugliese in concerto al carcere minorile di Airola

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Luca PuglieseLuca Pugliese

Il concerto, fortemente voluto dalla direttrice dell’istituto penitenziario, Marianna Adanti, e patrocinato dal Comune di Airola, sarà eccezionalmente aperto al pubblico.

Venerdì 7 giugno alle ore 21.00 l’artista Luca Pugliese si esibirà gratuitamente in concerto per i detenuti del carcere minorile di Airola  presso il teatro di corte del complesso monumentale ospitante l’istituto penitenziario. Sarà la diciannovesima tappa della tournée musicale “Un’ora d’aria colorata”, missione artistico-culturale intrapresa da Pugliese nel 2013 e ancora in fieri, iniziativa solidale che punta il dito sullo stato dei nostri istituti penitenziari e chiama in gioco il ruolo sociale dell’arte e dell’essere artisti. 

"La dignità dell’uomo - afferma Pugliese - è un diritto universale che non ammette deroghe e l’arte è un diritto di tutti. La musica è aria dipinta. Portare un po’ di musica in luoghi dove tutto è troppo poco e troppo stretto, mi rende vivo e mi fa sentire utile al mondo". La tappa di Airola è la prima dedicata dall’artista campano al popolo detenuto minorenne. Il concerto, fortemente voluto dalla direttrice dell’istituto penitenziario, dottoressa Marianna Adanti, e patrocinato dal Comune di Airola, sarà eccezionalmente aperto al pubblico, previa prenotazione e compatibilmente con la capienza del teatro.

"La magia di questo tour - commenta Pugliese  - è quella di aver scoperto e toccato con mano il potere aggregativo della musica, la capacità della musica, in luoghi come il carcere, di farsi vero e proprio focolaio di libertà. Le emozioni che questa esperienza mi ha finora restituito sono veramente rare, le mie canzoni e la mia musica godono di un’energia totalmente diversa da quando ho deciso di regalarle a chi ne ha veramente bisogno".

Luca Pugliese si esibirà per i giovanissimi dell’istituto penitenziario nella veste live che, proprio a partire dalla tournée carceraria, si è consolidata come quella da lui preferita: la versione “one man band” (voce, chitarra, percussioni a pedale). Strabiliante “uomo orchestra” e cantautore e interprete raffinato, porterà in scena il background più profondo della sua esperienza musicale, da sempre aperta alla contaminazione e costantemente alla ricerca di nuove suggestioni. Ultime, ma solo in ordine di tempo, le suggestioni musicali tratte dal repertorio classico napoletano – che della tournée nelle carceri sono la colonna portante – e da quello latinoamericano, che assieme a brani propri e a grandi classici del cantautorato italiano offriranno un viaggio musicale unico nel suo genere, in cui epoche, stili e tradizioni differenti trovano un epicentro comune grazie a un grintoso talento interpretativo e a una rara capacità di farli propri.



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