Bufera appalti, A Cerreto Sannita le opposizioni chiedono al sindaco di fare chiarezza

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Cerreto Sannita, Piazza San MartinoCerreto Sannita, Piazza San Martino

Dopo l'operazione della Guardia di Finanza su appalti e corruzione, tra i 18 anche quello riguardante la Torre dell'Antica Cerreto, nel centro titernino parlano le opposizioni.

Nei giorni scorsi, l’operazione della Guardia di Finanza di Napoli coordinata Direzione Distrettuale Antimafia ha portato 30 persone alla custodia cautelare in carcere, 36 agli arresti domiciliari, una sottoposta all'obbligo di presentazione quotidiana alla Polizia Giudiziaria e 2 sottoposte alla misura dell'interdizione dai pubblici uffici per un anno. Le ordinanze sono state emesse dal Gip del Tribunale di Napoli e le 69 persone finite nel mirino degli inquirenti sono tutti gravemente indiziate, a differente titolo, dei reati di corruzione, turbativa d'asta in relazione a procedure di appalto pubblico espletate in varie province campane, in alcuni casi aggravati dalla finalità di agevolare l'organizzazione criminale di stampo camorristico del clan dei casalesi (gruppo Schiavone-Russo e gruppo Zagaria), in tre casi di partecipazione al clan dei casalesi e di concorso esterno nell'associazione camorristica. Una delle 18 procedure di affidamento dei lavori di committenza pubblica riguarda anche Cerreto Sannita ed in particolare i "Lavori del I lotto di restauro della Torre civica medievale in località Cerreto vecchio e la riqualificazione dell’area circostante da adibire a parco archeologico all’aperto con rifunzionalizzazione Vecchia cabina idrica da adibire a museo".

Ad intervenire sulla vicenda, ora, è anche l’opposizione del centro titernino che dallo scorso giungo ha una nuova amministrazione. “Negli ultimi giorni – scrive l’ Associazione politico-culturale “#rinnovaMenti” – sui mezzi di informazione, sia locali che nazionali, è apparsa la notizia di un coinvolgimento dell’appalto relativo al restauro della nostra Torre medievale, con annessa riqualificazione dell’intera area di Cerreto vecchia, in una inchiesta di grosso spessore, che allo stato vede inquisiti politici, imprenditori e funzionari di pubbliche amministrazioni. Ovviamente in queste ore si rincorrono tante notizie, sulle quali non bisogna soffermarsi troppo: la verità è sul tavolo degli inquirenti e probabilmente verrà fuori da un processo. Tuttavia, vedere il proprio paese alla ribalta dei quotidiani nazionali, dei principali TG del Paese e della condivisione virale, a causa di un evento tanto infamante, è stato uno strazio per chiunque abbia a cuore Cerreto. La torre medievale, tirata a lucido e riportata alla luce, non ha mai avuto tanta visibilità come in questi giorni, per questa infausta occasione. Cosa dire di fronte ad una vicenda di presunta corruzione, turbativa d’asta, camorra, casalesi, arresti? Da cittadini ci auguriamo che la magistratura faccia presto ad accertare i fatti e le eventuali responsabilità, affinché scoperchi definitivamente questo vaso di Pandora e assicuri alla giustizia i colpevoli, ove vi fossero. Ribadiamo con fermezza, intanto, che siamo fermamente convinti che fino a prova contraria tutti sono innocenti: lo dice un principio fondamentale della nostra Costituzione nel quale crediamo e che resta un presidio di alta democrazia in uno stato civile. Tuttavia, da un punto di vista politico/istituzionale siamo preoccupati: occorre necessariamente fare chiarezza e farla presto per dare risposte convincenti e soddisfacenti alla comunità intera, evitando strumentalizzazioni di qualsiasi tipo e fugando anche il minimo dubbio sulla questione. Chiediamo trasparenza, informazione e chiarezza sulla questione. Chiediamo al sindaco, già assessore nella precedente consiliatura, di intervenire per fugare ogni dubbio sulla faccenda. La nostra comunità, probabilmente parte lesa in tutta questa vicenda, non deve fornire alibi di alcun tipo: noi tutti siamo Cerreto Sannita e abbiamo il diritto-dovere di tutelare l’immagine del nostro paese. Ed è compito della politica farsi carico di dare risposte chiare e trasparenti, soprattutto quando si tratta di gestione della cosa pubblica. Noi le pretendiamo”.

Non da meno anche Rocco Corvaglia, capogruppo in Consiglio comunale dell’altra parte di opposizione, ovvero: “La Svolta”. “Abbiamo chiesto – dichiara – che si faccia chiarezza sul piano politico perché i cittadini devono essere tranquillizzati. Siamo garantisti sempre e in questo caso lo siamo ancora di più. Ma, proprio per fugare ogni dubbio è giusto che la politica dia risposte inequivocabili. Il nostro auspicio – ha concluso – è che tutto possa essere presto dimenticato e si torni a parlare della torre solo per quello che storicamente rappresenta per Cerreto Sannita”. 

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