San Giorgio del Sannio, l'assessore Mauta svela il nuovo appalto per l'igiene urbana

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Pasquale MautaPasquale Mauta

Pronto il nuovo appalto per l'igiene urbana a San Giorgio del Sannio, a svelarne i punti è l'assessore al ramo Pasquale Mauta. 

"Il nuovo appalto per l'igiene urbana contiene molti elementi di novità e prepara la strada alla fine della gestione emergenziale dei rifiuti". È il commento di Pasquale Mauta, assessore all'Ambiente del Comune di San Giorgio del Sannio, all'imminente assegnazione della gara.

"Rivendichiamo la scelta dell'appalto - prosegue Mauta - in vista della partenza dell'Ato. San Giorgio si candida a gestire in maniera virtuosa la raccolta differenziata introducendo miglioramenti nel servizio. A tale proposito abbiamo immaginato di realizzare una piattaforma per i rifiuti elettronici, che sono la principale causa di abbandono nelle aree verdi e sono altamente inquinanti. Per la parte umida, che rappresenta il 40% del rifiuto prodotto, San Giorgio del Sannio si è candidata al bando della Regione per ospitare gli impianti di compostaggio di comunità, strutture a basso impatto in grado di riciclare lo scarto organico. Ogni modulo può servire massimo 1.400 persone. Nella gara inoltre si stabilizza un lavoratore in più in organico, la stessa persona che già da diversi anni opera sul territorio con impegno e merito”.

Secondo Mauta, “Quando il sistema sarà a regime si potranno immaginare delle scontistiche, ma il vero problema della crescita dei costi è lo smaltimento. Mancando gli impianti dobbiamo sopportare costi doppi. Se tutta la filiera farà la sua parte, San Giorgio potrà immaginare un grande salto di qualità. Basterebbe già il solo aumento Istat a giustificare la lievitazione dei costi. Chi dice il contrario parla di cose che non conosce e magari pensa di diventare esperto di gestione ambientale smanettando su Facebook. La realtà è ben altra cosa. A qualche consigliere di minoranza che dice di rappresentare i cittadini consigliamo di uscire di casa e vivere i problemi della comunità sangiorgese da vicino, senza pensare a fare gare di presunta purezza legalitaria. Le nostre mani sono pulitissime anche senza bandierine mediatiche. Tanto ancora c'è da fare ma le polemiche innescate per avere un momento di gloria sui giornali non risolvono i problemi. Chi dice di non vedere il cambiamento è offuscato dalla propaganda da tastiera, che nasce e muore in poche ore. Noi siamo persone serie e continueremo ad operare ogni giorno per il bene della comunità. E lo facciamo gratis, avendo rinunciato a tutto lo stipendio e non alla metà".



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