Assemblea Sindaci. Primi cittadini chiedono impegni per intero territorio: Rummo, Cerreto e San Bartolomeo

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I sindaci sanniti hanno anche preso posizione e discusso, del potenziamento strutturale del Rummo e dei PSAUT di Cerreto Sannita e San Bartolomeo in Galdo.

È iniziata alle 15.30 ed è durata poco meno di 10 minuti, nell’Aula Consiliare di Palazzo Mosti, sede del Comune di Benevento, l’Assemblea dei Sindaci che ha visto presenti ben 43 primi cittadini su 78. Al centro della riunione la complessa situazione della sanità nel Sannio e dunque, di conseguenza, i due punti nodali: il Pronto Soccorso dell’Ospedale Sant’Alfonso Maria de’ Liguori di Sant’Agata de’Goti ed il presidio Saut di Limatola.

Non solo, i sindaci sanniti hanno anche preso posizione e discusso del potenziamento strutturale dell'ex AO Rummo e dei PSAUT di Cerreto Sannita e San Bartolomeo in Galdo. Prese di posizioni che arrivano dopo la decisione da parte della Regione di “congelare” ogni decisione –in deroga quale zona disagiata, come prevede il d.m. n.70 – e passato la palla al Ministero della Salute (Leggi Qui).

All’unanimità, le fasce tricolori presenti, su proposta del sindaco di Benevento. Clemente Mastella, l’Assemblea dei Sindaci della Provincia di Benevento ha chiesto alla struttura Commissariale, alla Giunta Regionale della Campania, alla Direzione Generale per la Tutela della Salute, alla Direzione Generale dell’AORN San Pio di Benevento, alla Direzione Generale della ASL BN: “Il mantenimento del Pronto Soccorso ‘Sant’Alfonso Maria de Liguori’ di Sant’Agata de Goti con rientro nel circuito delle emergenze del 118; di conseguenza il mantenimento h24 del SAUT in Limatola; Il potenziamento dei PSAUT ex ospedali di Cerreto Sannita e San Bartolomeo in Galdo; Il potenziamento strutturale, logistico e funzionale della ex AO ‘G Rummo di Benevento’, con l’apporto di nuove professionalità, nelle fasce carenti, con ricaduta qualitativa e quantitativa prestazionale riportando il Rummo quale punto di riferimento dell’intero Sannio e delle aree limitrofe; Costituzione di un gruppo di lavoro composto da Sindaci, o loro delegati, rappresentanti delle varie aree provinciali per le problematiche sanitarie del territorio, nelle persone dei Sindaci : Clemente Mastella, Mario Pepe, Scetta Mario, Napoletano Michele, Domenico Parisi e Carmine Agostinelli”.

Al termine della sessione, Clemente Mastella ha poi commentato: “Il tentativo, in extremis, del presidente De Luca circa la conferma a Sant’Agata de’ Goti del Pronto Soccorso è davvero singolare, ai limiti della correttezza istituzionale. Se ora fa richiesta al Governo nazionale per concedere la possibilità, che preesisteva, del Pronto Soccorso h24, motivandolo con l’essere quell’area zona disagiata, vorremmo capire, quell’area non era già disagiata?! Non mi pare che esista un’area che di per sé possa muoversi mobilmente da una parte all’altra. Quella era l’area e quella rimane. La verità è che avendo avuto la certezza che il popolo beneventano e i sindaci avrebbero deciso, come hanno fatto oggi, all’unanimità, di richiedere ciò che era giusto chiedere, ha fatto, inopinatamente, marcia indietro. Ne prendiamo atto ma continuiamo a chiederci perché l’abbia fatto solo oggi e non prima, esasperando le nostre comunità locali”.

Quanto ai toni utilizzati nei confronti del vescovo di Sant’Agata de’ Goti, Mastella ha chiosato: “sono da respingere e, al tempo stesso, per quanto mi riguarda, esprimo piena solidarietà ad un pastore che ha accolto il grido di aiuto che veniva da quella chiesa locale e dai fedeli che egli guida nella sua esperienza pastorale”.

“Non avevamo ancora completato i lavori dell’Assemblea – ha poi spiegato il sindaco Carmine Valentino – quando sono stato raggiunto telefonicamente dal consigliere regionale Mortaruolo. Nella telefonata mi è stato comunicato che, a seguito di una serie di incontri e riunioni operative svoltesi in Regione Campania in giornata, ed in una ultima riunione con la struttura tecnica e la Direzione Salute alla presenza dei direttori generali dell'Azienda Sanitaria e dell'Azienda Ospedaliera San Pio di Benevento, è stato deciso, al momento, di congelare la situazione. La Regione ha deciso di istituire nel presidio di Sant'Agata dei Goti un Pronto Soccorso in deroga quale zona disagiata, come prevede il D.M. 70. E questa proposta è stata già inviata al Ministero della Salute. È certamente una buona notizia. Totalmente auspicata. È un passaggio fondamentale ed importante, ma come ho già riferito al Consigliere Mortaruolo, continueremo nella nostra azione e nell’impegno a garantire la migliore assistenza sanitaria ai nostri concittadini sanniti. E in questo impegno, sempre tra la gente e con la gente, forte del loro sostegno, forte della presenza di tanti cittadini, comitati, associazioni, istituzioni civili e religiose, dobbiamo continuare a proseguire tutti insieme”.

Carmine Valentino poi stigmatizza l’atteggiamento del presidente De Luca nei confronti del presule sannita mons. Battaglia, “l’ho sentito telefonicamente” e sottolinea: “L’impegno pastorale di un vescovo è anche quello di stare al fianco della sua gente su un tema così delicato come quello della sanità e come dice sempre: quando si parla di un diritto inalienabile come la salute, non c’è niente che tenga. Lo esige la giustizia e il bene comune".

“Abbiamo ottenuto un primo risultato e vinto la prima battaglia – ha commentato Domenico Parisi, sindaco di Limatola – anche grazie al fronte comune con il sindaco Valentino. Questi giorni di battaglia intensa, sono anche serviti a raggiungere due grandi risultati: la convocazione dell’Assemblea dei Sindaci ed il voto unanime che ha riguardato il riassetto dell’intera sanità sannita e la decisione di De Luca che cristallizza quanto detto nelle scorse ore". Poi Parisi si chiede: "il Piano Regionale deve per forza di cose essere sottoposto al vaglio del Ministero, sarà validato?”.

E conclude: “La lotta certamente non finisce qui, abbiamo vinto una battaglia ma non la guerra. Una guerra che riguarda tutto il territorio sannita. Mi auguro, che ora sia la questione Pronto Soccorso che Polo Oncologico siano discusse in maniera seria. Un grazie, voglio però rivolgerlo al prefetto Cappetta per la sensibilità e la vicinanza dimostrata”.

MP



Articolo di Dai Comuni / Commenti